E se Marc Marquez vincesse il suo 9° titolo mondiale a Misano Adriatico?

Moto

Di questo passo, Marc Marquez potrebbe vincere il suo nono titolo mondiale al Misano World Circuit, con 6 prove di anticipo sulla fine della stagione 2025. L’obiettivo, a ben guardare, non è affatto lontano: anzi. Quattordici vittorie consecutive (7 doppiette sprint più Gran premio), per un totale stagionale, su 14 week-end di gare di 13 successi nelle Sprint e 10 nei Gp: una dittatura. Che possa arrivare ad eguagliare Valentino Rossi e i suoi 9 titoli iridati proprio nel Gp della Riviera di Rimini e della Repubblica di San Marino, la gara di casa del dottore da cui lo divide una ruggine sentitissima anche dagli appassionati del 2015, è un’ipotesi tutt’altro che campata in aria.

Ipotesi fantasiosa?

Lo spagnolo, quando per la prima volta ascoltò questa ipotesi al Gp della Repubblica Ceca, fu abile a svicolare, con una risposta diplomatica ma sostenuta da un sorriso a 32 denti, come è solito fare quando vede scoperto un suo obiettivo. Quel giorno, sembrò un’ipotesi forte e difficile da realizzare, adesso, invece, pare una possibilità... quasi scontata. Per festeggiare a pochi chilometri dalla casa di Vale, a Marc sarà sufficiente avere, domenica 14 settembre, 222 punti di vantaggio. Attualmente la classifica dice che è a +175 sul fratello Alex, che è stato bravissimo proprio fino al Gp di Brno, poi si è come inceppato.

Nelle prossime due gare, compresa quella del “Simoncelli” il capoclassifica della Ducati Lenovo numero 93 dovrebbe fare 47 punti in più (su un massimo di 74) rispetto all’alfiere del Bk8Gresini. Barcellona, però, è un tracciato che Alex, in sella ad una Gp24 fantastica ad inizio stagione ma ora senza sviluppo, conosce bene: sarà decisivo vedere come reagirà. Se Marc inanellasse l’ottava doppietta consecutiva, portando a casa i 37 punti delle due vittorie, ecco che l’ipotesi di un titolo mondiale da ottenere a Misano sarebbe sempre più vicina.

Arrivano gli altri

Anche perché Ktm, Aprilia e Honda hanno mostrato grandi segnali di crescita in questi ultimi Gp e potrebbero inserirsi tra un fratello e l’altro. Pedro Acosta è stato davvero veloce, anche se ha fatto moltissimi errori. Enea Bastianini ha ritrovato il passo dei migliori, anche se, dopo una prima metà d’anno di grande sofferenza ha una fame di risultati atavica che lo porta a sbagliare per troppa irruenza. Anche in Ungheria è caduto, ma era dietro a Marc e stava cercando di attaccarlo. I due alfieri della Ktm possono giocarsi un posto alle spalle del leader del Mondiale e fare il suo gioco. Stesso discorso per Aprilia, che può contare su un Marco Bezzecchi molto regolare sempre a podio la domenica in 4 delle ultime 5 e con due podi al sabato. Anche se, dopo il Gp d’Olanda, non è mai tornato a casa senza un trofeo da mettere in bacheca. Considerando solo gli ultimi 8 Gp sarebbe lui al 2° posto in classifica mondiale. Inoltre ora va forte anche Jorge Martin, che in Ungheria ha perso la Q2 per poco e ha fatto una enorme rimonta in gara dal 16° al 4° posto finale. E domenica si va a Barcellona, dove lo scorso anno vinse il Mondiale. La Honda Hrc è spesso nei dieci con Luca Marini e Joan Mir, mentre Johann Zarco, con Lcr, fatica di più. Sono in tanti che proveranno a dare fastidio alle Ducati, ma alla fine potrebbero essere tutti alleati di Marc Marquez e di quell’obiettivo di raggiungere Valentino a 9 titoli proprio a casa di Valentino.

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