Marco Bezzecchi e l’Aprilia fanno sognare, la Ducati è sempre fortissima ma non brilla di domenica, Bastianini perde la bussola nelle qualifiche mentre in gara c’è sempre e il nuovo corso di Liberty Media crea qualche interrogativo: ridurre la gara di 8 giri a meno di 6’ dal semaforo rosso sa tanto di improvvisazione. Questi sono i temi principali che ha regalato il Brasile. A dire il vero ce ne sarebbe un quinto, il possibile passaggio del Bk8Gresini alla Honda dal 2027.
Bezzecchi, un poker che fa sognare
Poker
Cominciando con ordine, non si può che brindare all’ennesimo successo del duo Bez-Aprilia, il quarto di fila. Fa soffrire al sabato, il viserbese, per poi caricarsi e dominare la domenica. Se lo “spartito” resta questo, va benissimo a tutti, anche a Noale. L’Aprilia sta facendo faville, non solo con Marco, anche con un Jorge Martin che sta ritrovando lo smalto dei tempi migliori: 3° nella Sprint battendo il compagno di squadra (e questo carica chi lo fa e brucia chi lo subisce) e 2° nel Gp domenicale. Mai così in alto con la Rsgp che vede Ai Ogura buon 5° e Raul Fernandez 10° con le moto del Trackhouse.
Ducati bella di sabato
Ducati si lecca le ferite con un podio agguantato da un Fabio Di Giannantonio capace di battere Marc Marquez in duello: da ricordarlo per la vita. Bezzecchi e il 9 volte campione del mondo sono quasi speculari nei risultati: due vittorie alla domenica, un quarto posto e un ritiro nelle Sprint per il viserbese; un ritiro e un 4° posto nel Gp, e una “vittoria e mezza” per Marquez (il 2° posto di Buriram deciso dalla direzione gara). A ben guardare Ducati ha ancora un predominio nelle Sprint, ma lo perde nel gran premio lungo. Sarà un caso o la Rsgp è più equilibrata sulla lunga distanza? Vedremo se questo dato si confermerà a Austin che è terra di conquista per Marc Marquez e piace molto anche a Martin che è mago della Sprint.
Bastianini si deve sbloccare
Enea soffre e non trova la quadra in prova...mai. Poi, nella gara di domenica, tira fuori sempre una bella prestazione. Tech3 e Ktm devono aiutarlo con la messa a punto, con cui il riminese fatica. L’impressione è che il clima nel box non sia positivo. Urgono fiducia e risultati. Se la gara fosse durata i 31 giri previsti, Bestia sarebbe arrivato nei dieci... Diogo Moreira e Rins gli hanno chiuso davanti di poco. Questo deve far riflettere sull’organizzazione della MotoGp: assicurano super professionalità e portano tutti su un asfalto che si sgretola e i piloti mostrano i lividi provocati dai sassolini lanciati dalla gomma di chi li precede: è davvero possibile una “roba” del genere? Diremmo proprio di no, c’è bisogno di una riorganizzazione del lavoro.
Team Gresini alla Honda?
Infine Nadia Padovani, alla notizia che Fermin Aldeguer andrà in Pertamina VR46 ha deciso di ascoltare le sirene giapponesi. Il team faentino va forte da alcune stagioni e non ci vuole stare nell’angolino in cui la vuole mettere Ducati con un rookie come David Alonso e un Fabio Di Giannantonio così. A Borgo Panigale rischiano di perdere due moto in griglia e darle a un avversario insidioso che sta investendo tanto. Una Honda Gresini guidata da Bastianini nel 2027 potrebbe fare paura, e di sicuro prendersi qualche grossa soddisfazione. Vedremo che accadrà, ma Nadia Padovani vuole contare di più nell’orbita Ducati e il rinnovo di Marc e l’arrivo di Pedro Acosta potrebbero lasciare pochi denari in tasca a Mauro Grassilli.