Marco Bezzecchi ed Enea Bastianini eroi d’America che tornano in Romagna ciascuno con un trofeo importante per la propria bacheca e tante speranze per il futuro.
Bezzecchi e Bastianini sono stati due dei protagonisti nel Gp del Cota: il viserbese ha vinto la gara di domenica sera che gli ha permesso di tornare in testa alla classifica scoprendosi bellissimo a metà.
Bastianini ha ritrovato il podio in una Sprint ricca di colpi di scena e una prestazione solida nel Gp domenicale, rivelandosi centrale nel progetto della Ktm. Passi importanti per entrambi in un 2026 che può averli come protagonisti.
Ora possono anche riposarsi un attimo, ma non troppo, in attesa del prossimo Gp con il ritorno in Europa a Jerez de la Frontera nell’ultimo fine settimana di aprile.
Marco è in vetta ed è stato il padrone assoluto delle gare lunghe per cinque volte consecutive: 121 giri fatti e 121 giri in testa per lui. Sbaglia tanto il sabato e questo sembra quasi dargli benzina per essere perfetto la domenica. Si può andare avanti così, anche se la tensione da reggere e la pressione, per gli uomini Aprilia, per i suoi tifosi e soprattutto per lui è tanta. «Sabato ho fatto un errore che avrei dovuto evitare - riflette lo scorpione di Viserba - ma il team mi è stato tanto vicino. Così oggi era importante disputare una buona gara Sono veramente contento, ho sempre sognato di centrare un grande risultato su questo tracciato, ma ero mai riuscito a raccoglierlo come volevo. Aver fatto una gara così è stato incredibile». Proprio questo colpisce di Bezzecchi: ormai tutti i tracciati sono i “suoi”, anche quelli meno favorevoli, sulla carta o storicamente, a lui o all’Aprilia (che ricordiamo qui aveva dominato nel 2024 con Viñales). Insomma Marco, Aprilia e tanti suoi tifosi possono sognare in grande.
Anche Bastianini può essere super contento. «Sono davvero felice di questo risultato perché non è stata una gara facile. Al via ho perso aderenza alla curva 3 e poi dopo qualche contatto mi è esploso l’airbag, che ha reso le cose difficili. Dopo questo ho cercato di trovare il mio passo giro dopo giro e chiudere il distacco con chi mi precedeva. Alla fine ho sfidato Marc Marquez ed è stata una battaglia dura perchè lui stava spingendo tanto nel finale, ho provato a stargli vicino nelle curve 11 e 12 per passarlo, ma ho perso un po’ di accelerazione. Sono stato competitivo in frenata e questo è positivo. Alla fine posso essere soddisfatto di questo fine settimana. Ho fatto un errore in qualifica (caduto a inizio Q2 prendendo il 12° in griglia comunque molto meglio per lui rispetto alle gare precedenti, ndr) che ha reso tutto più difficile, ma è bello essere tornati a lottare vicino ai migliori».
Nel box del suo team, il Tech 3 l’aria è tornata a essere respirabile dopo le tensioni legate all’avvio difficoltoso di stagione e alla pessima prestazione in Brasile. Inoltre, Pedro Acosta ha ringraziato Enea per aver provato una modifica che poi lui ha usato domenica, nella gara chiusa al terzo posto. Lo spagnolo, terzo anche nel mondiale, ha ribadito di aver bisogno di un Bastianini in forma per migliorare più facilmente. Con Brad Binder in crisi di risultati e un Maverick Viñales che si è fermato venerdì, a causa del dolore alla spalla infortunata l’anno scorso, Enea è una risorsa che la casa austriaca deve sfruttare al massimo, sostenendolo adeguatamente.