Bezzecchi è deciso a respingere l’assalto di Marc Marquez

Moto

Marco Bezzecchi cerca di frenare un Marc Marquez che andrà a tutta birra e di prendersi due rivincite: la prima per la sconfitta 2025, la seconda per il brutto epilogo del Gp di Ungheria.

L’alfiere della Ducati 93 arriva a Brno carico, con un casco speciale dedicato ai 120 anni di Estrella Galicia, sponsor birraio. Gli darà più energia? «Questa pausa mi ha permesso di recuperare una condizione migliore -ha spiegato lo spagnolo nella conferenza stampa del giovedì - vedremo se mi farà stare meglio sulla moto. Brno è molto differente da Balaton, molto simile al Mugello e lì siamo arrivati a -13” dal vincitore (Bez ndr), cerchiamo di essere più vicini, ma sto scoprendo un nuovo modo di usare il mio braccio destro».

Forse quella di Marc è una pretattica per stare defilato, forse non è ancora in forma davvero. Qui vinse lo scorso anno davanti a Bezzecchi e Acosta. Se riuscirà ad imporsi rientrerà pienamente nella lotta al titolo. Marco lo sa e si prepara alla sfida. Nella conferenza stampa c’era anche lui, con i due pretendenti spagnoli: «L’incidente al via del Gp al Balaton ha avuto conseguenze - spiega - Ho sentito parecchio dolore sia alla mano che alla gamba destra, ma tutti gli esami fatti sono stati positivi e, dopo tre-quattro giorni il dolore era quasi sparito. Certo, torno in sella domani (oggi ndr) per la prima volta, non ho mai girato dopo la caduta, e scopriremo come sto. Brno mi piace, è una pista completa in cui lo scorso anno siamo stati veloci».

Quando provano a chiedergli se il contatto provocato da Jorge Martin ha cambiato l’atmosfera nel box, la sua risposta è secca e decisa: «No». Da due anni, infatti, Martin è per il viserbese solo una possibilità di andare più forte, ma è sempre stato un avversario pericoloso. Lo spagnolo di Noale non dovrebbe essere un grosso pericolo per il Gp: avrà due long lap penalty da scontare, diverso il discorso nella Sprint che potrebbe vincere. Bezzecchi evita polemiche e tensioni inutili. Dal canto suo Acosta punta ancora al podio e dice una cosa importante: Ducati è tornata ad andare forte come Aprilia. «Lo scorso anno il podio qui ha rappresentato una svolta - commenta Pedro, che ne centrò due, uno nella Sprint e l’altro nel Gp - ma finché non vinciamo non mi sento in lotta per il titolo (è a -48 ndr), lo sono Bez, Jorge e Marc. Lo scorso anno, per arrivare primo, sono caduto tanto, ora attendo che arrivi il momento, ma non è facile: le Ducati sono tornate ad essere veloci come le Aprilia». Intanto rientra Alex Marquez nel Bk8 Gresini dopo il lungo stop per infortunio, mentre Di Giannantonio ha approfittato della sosta per operarsi alla pelle del quinto dito della mano destra lesionata nel brutto incidente che aveva avuto come protagonista proprio Alex Marquez: non sarà al 100% della condizione, ma con la sua Ducati Pertamina Vr46 vuole stare fra i primi.

Per Enea Bastianini la possibilità di fare bene, in un tracciato in cui lui e Ktm furono veloci lo scorso anno e con il terzo posto della Sprint chiusero un lungo periodo di difficoltà e adattamento. Tutto dipenderà da oggi: entrare nei primi dieci nelle pre-qualifiche, con l’accesso diretto in Q2, è basilare. C’è grande attenzione su questo fine settimana, sia per le ultime voci di mercato piloti, che per i test del lunedì con le 850: i costruttori porteranno i piloti del 2027, Ducati solo Marc Marquez e Fermin Aldeguer.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui