Giro d’Italia Women, La sammarinese Venerucci sugli scudi nella cronometro: ottimo 22° posto

Ciclismo
  • 03 giugno 2026

C’è chi aspettava la resa dei conti tra Demi Vollering e Marlen Reusser. E poi c’è Anna Van der Breggen, che sulla strada che da Belluno conduce al Nevegal ha riscritto la gerarchia del Giro Women. La fuoriclasse olandese della Worx-Protime ha dominato la quarta tappa, la cronoscalata individuale di 12,7 chilometri, infliggendo distacchi pesantissimi a tutte le rivali e tornando a vestire la maglia rosa a quasi cinque anni dall’ultima volta quando nel luglio 2021 aveva conquistato la cronoscalata delle Cascate del Toce prima del ritiro e della successiva rinascita.

Sul traguardo del Nevegal il cronometro si è fermato dopo una prova perfetta. Alle sue spalle la svizzera Reusser, autrice comunque di una grande scalata ha accusato 1’04” mentre Vollering ha chiuso terza a 1’10”. Migliore delle italiane Monica Trinca Colonel, quinta a 1’31”, a conferma di una prestazione di alto livello contro le migliori scalatrici al mondo.

La giornata era attesissima perché rappresentava il primo vero spartiacque della classifica generale. La salita verso il Nevegal, undici chilometri al 6,4% medio con punte al 15%, aveva già fatto la storia del Giro maschile e si è confermata terreno ideale per le grandi interpreti delle corse a tappe. In chiave romagnola e sammarinese il pomeriggio si è aperto con una delle immagini più belle della giornata. Per diverso tempo, infatti, il miglior riferimento cronometrico è appartenuto a Valentina Venerucci. La portacolori dell’Aromitalia ha affrontato la scalata con ritmo e personalità, rimanendo a lungo seduta sulla “hot seat” riservata alla leader provvisoria della tappa prima dell’arrivo delle specialiste e delle pretendenti alla maglia rosa. Un momento destinato a restare nella memoria della sammarinese, che ha poi concluso con uno più che discreto 22° posto a 3’51” dalla vincitrice. «È stata una cronometro meravigliosa. Ero molto gasata già alla partenza e riuscire a rimanere per diverso tempo al comando della classifica provvisoria è stata un’emozione davvero speciale» racconta Venerucci al termine della prova.

La testa è già rivolta alla tappa dolomitica di oggi. «La carica c’è. Cercherò di dare tutto, anche se ci saranno tante salite da gestire e sarà una giornata molto impegnativa».

Buona anche la prestazione della forlivese Carlotta Cipressi (Human Powered Health), 39ª con un ritardo di 4’51”, mentre la faentina Valentina Zanzi ha stretto i denti dopo le difficoltà delle prime tappe portando a termine la cronoscalata in 140ª posizione a poco più di 12’ dalla fuoriclasse olandese.

Ora Van der Breggen veste la maglia rosa e si presenta da favorita alla quinta tappa da Longarone a Santo Stefano di Cadore, 146 km e quattro salite che promettono di ridisegnare ancora una volta gli equilibri del Giro Women. Ma sul Nevegal, per qualche ora, a guardare tutte dall’alto è stata una sammarinese.

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