Il GP Fabbi Imola è diventato, anno dopo anno, una delle manifestazioni ciclistiche più prestigiose per i giovani in Italia, organizzata ogni anno dalla Ciclistica Santerno Fabbi Imola. Nel 2026 l’appuntamento è ancora più importante perché si festeggia la 30° edizione, con l’attesa di oltre 700 atleti tra i 5 e i 16 anni (categorie Giovanissimi, Esordienti e Allievi). Ma a rendere ancora più suggestivo l’evento è una serie di iniziative collaterali che rendono l’evento, ogni anno che passa, più attento alla sensibilizzazione su numerose tematiche sociali.
Anche nel 2026 il GP Fabbi Imola viene organizzato dalla Ciclistica Santerno Fabbi Imola grazie al supporto di sponsor e staff volontario, con la collaborazione dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola e il patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Comune di Imola.
Il GP Fabbi Imola, che prende il nome dalla ditta Fabbi - materiale elettrico, sponsor principale della Ciclistica Santerno Fabbi Imola fin dal 1995, oltre ad aver guadagnato sempre più considerazione nel panorama ciclistico italiano, genera un rilevante indotto economico e turistico per il territorio imolese: in media, il Gp Fabbi porta a Imola in due giorni oltre 3.000 persone fra giovani atleti, squadre, familiari ed amici che usufruiscono delle strutture ricettive e delle attività commerciali locali.
Nel programma dei due giorni, sono confermati gli appuntamenti storici proposti ogni anno dalla Ciclistica Santerno per il Gp Fabbi, vale a dire le categorie Giovanissimi (5-12 anni), Esordienti (13-14) e Allievi (15-16 anni). Una delle caratteristiche che rendono speciale il GP Fabbi Imola è proprio l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, che ogni anno esercita un fascino particolare su atleti, direttori sportivi, familiari e addetti ai lavori. In totale sono attese in pista un centinaio di società sportive provenienti da più di 10 Regioni d’Italia. I partecipanti potranno dedicarsi al ciclismo in sicurezza in una struttura come l’Autodromo, che si conferma ideale per questo tipo di manifestazione: al riparo dal traffico cittadino, suggestiva per chi viene da altri territori e spettacolare dal punto di vista tecnico.
La giornata di sabato 29 agosto si aprirà con la gara dei Giovanissimi (5-12 anni) alle 9.00, e proseguirà con una serie di iniziative di rilievo, tra cui diverse novità.
Una di queste prenderà il via alle 9.30: si tratta di una Pedalata Urbana organizzata da Centralina e Giocathlon. Un’iniziativa per percorrere le ciclabili e scoprire il territorio imolese, attraverso le piste ciclabili della città, con partenza e arrivo all’Autodromo. L’evento, che promuove la mobilità attiva e uno stile di vita sano, è aperto a bambine e bambini dai 4 anni (accompagnati). Info e iscrizioni su www.ciclisticasanterno.it.
Dalle 16.30 alle 18.00 è previsto un Open Day Ciclistico, con apertura dell’Autodromo alla cittadinanza e non solo, in bici. Un modo per i giovani extra-regionali impegnati nel giorno successivo in gara per provare il percorso e, al tempo stesso, un’apertura a tutta la cittadinanza per favorire la mobilità attiva in ogni fascia di età.
A seguire, proprio per festeggiare insieme la 30° edizione, è in programma alle 18.30 circa un concerto della “Anche noi band”, una formazione musicale inclusiva composta da educatori e giovani diversamente abili. La band è nata all’interno del Progetto N.O.I. – Nessun Ostacolo Insieme, un percorso di musicoterapia che promuove inclusione, crescita e condivisione attraverso la musica.
Tra le iniziative in programma al 30° GP Fabbi Imola, anche il “Box Salute e Benessere” in collaborazione con Avis Imola, uno spazio in cui i partecipanti al GP Fabbi Imola potranno accedere ad attività come elettrocardiogramma in loco, tipizzazione gruppi sanguigni e momenti informativi sui corretti stili di vita - per giovani e famiglie.
È anche previsto uno spazio di sensibilizzazione e avvicinamento all’attività sportiva in ambito paralimpico, con la possibilità di visionare materiali legati a esperienze di integrazione attraverso lo sport e di richiedere informazioni per l’avviamento dell’attività, in modo da essere indirizzati alle strutture associative più idonee.