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Il Giro Women si è svegliato ieri mattina con uno dei colpi di scena più clamorosi degli ultimi anni. Alle 21.22 di sabato sera, quando ormai la prima tappa sembrava archiviata, la direzione di corsa ha comunicato l’esclusione della vincitrice Lorena Wiebes (SD Worx-Protime) per una irregolarità tecnica legata al peso della bicicletta.
Il mezzo utilizzato dall’olandese sarebbe infatti risultato sotto il limite minimo imposto dal regolamento Uci: 6,78 chilogrammi contro i 6,8 richiesti. Una differenza di appena 20 grammi che è costata l’espulsione immediata dalla corsa rosa. Una decisione che ha scatenato polemiche nel mondo del ciclismo internazionale, con la SD Worx che ha definito la sanzione «eccezionalmente severa», sostenendo come la stessa bicicletta fosse già stata controllata e giudicata regolare in altre occasioni durante la stagione.
Il team manager Erwin Janssen è stato chiaro. «Non possiamo semplicemente lasciare correre. Quello che è successo è ridicolo e ci sta causando un danno enorme. Puntavamo a ottenere tre o quattro vittorie di tappa e abbiamo utilizzato le bici che usiamo sempre».
A beneficiare del ribaltone è stata così Elisa Balsamo, promossa vincitrice della tappa inaugurale e nuova maglia rosa. E l’azzurra della Lidl-Trek ha subito confermato il suo momento d’oro conquistando anche la seconda frazione con arrivo a Caorle regolando nuovamente il gruppo allo sprint e rafforzando la leadership nella classifica generale.
Per le tre romagnole in gara in questa edizione della corsa rosa, giornata più tranquilla rispetto al debutto. La faentina Valentina Zanzi, ancora dolorante dopo la caduta di Ravenna, ha stretto i denti restando nel gruppo principale così come la forlivese Carlotta Cipressi, protagonista nel lavoro di squadra nelle fasi finali.
Più difficile invece la giornata della sammarinese Valentina Venerucci, che ha concluso con un ritardo di 1’06” pagando gli sforzi e le conseguenze della caduta accusata nella tappa inaugurale.
Una corsa che continua dunque nel segno di Elisa Balsamo, mentre il Giro Women prova già a lasciarsi alle spalle una delle serate più controverse della sua storia recente.
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