L’anno scorso Filippo Baroncini si presentava al Campionato Italiano da grandissimo favorito. Concluse 6° dopo una corsa assurda, in cui mostrò di essere il più forte insieme a Jonathan Milan, ma dove raccolse solo mosche. Dopo un anno le cose sono cambiate radicalmente: in primis per la rovinosa caduta al Giro di Polonia e il successivo, lunghissimo recupero, poi per l’ennesimo contrattempo con la clavicola fratturata in Francia al Tro-Bro Léon il 10 maggio. Il massese della UAE Emirates è tornato a correre giovedì, dopo 46 giorni, raccogliendo abbastanza a sorpresa un 4° posto nella cronometro tricolore. Segnale positivo che però non è sufficiente a inserire Baroncini tra i favoriti per questa prova tricolore Elite, che si svolgerà in Piemonte da Asti a Cuneo (232,5 km). Ma l’ex campione del mondo Under 23 ha un rapporto particolare con il Campionato Italiano e, in una prova che si annuncia aperta e potenzialmente anarchica, proverà ancora una volta a stupire.
Baroncini si vuole regalare una vetrina tricolore
Milan favorito
Non sarà al Tour de France, dove la Lidl-Trek gli ha preferito Pedersen, ma prima del riposo meritato Jonathan Milan vuole regalarsi il tricolore. Era il favorito anche lo scorso anno nella gara di casa, ma le cose andarono diversamente, con una corsa folle, l’exploit dello Swatt Club e la vittoria del carneade Filippo Conca. Probabilmente il peggior campione italiano della storia, incapace di raccogliere un piazzamento nei primi 30 dopo quella inspiegabile vittoria. Difficile trovare un vero avversario a Milan, soprattutto se la corsa dovesse arrivare a una volata ristretta. L’elenco delle possibili sorprese resta però folto: Simone Velasco, Luca Mozzato, Matteo Trentin, Giovanni Lonardi, Alessandro Covi, Giulio Pellizzari, Matteo Moschetti, Giulio Ciccone, Edoardo Zambanini, Tommaso Dati e Davide Donati. Molto dipenderà anche dal caldo e dall’atteggiamento delle squadre più numerose.
I romagnoli
Abbastanza folta la rappresentanza di ciclisti romagnoli, oltre al già citato Filippo Baroncini. In particolare in due guardano con ambizione al Campionato Italiano più facile degli ultimi anni: Matteo Malucelli, che torna in corsa dopo le fatiche del Giro d’Italia, e Simone Buda, che ha dimostrato al Giro di Ungheria di potersi confrontare con i professionisti. I due potrebbero essere tra i protagonisti della volata finale, ma c’è da chiedersi se Malucelli abbia ancora energie fisiche e mentali dopo un estenuante Giro d’Italia e se Buda avrà il fondo per una gara che misura oltre 230 km. Al via ci sarà anche la meteora impazzita Manuele Tarozzi, con la Bardiani CSF che potrebbe sfruttare la superiorità numerica con ben 15 atleti al via. Ai nastri di partenza anche il russiano Luca Bagnara (Vega Vitalcare).