Al Giro d’Italia Tarozzi ci prova sempre. Malucelli, che sfortuna

Vince un velocista italiano della Xds Astana, ma non è Matteo Malucelli. Anzi, per la seconda volta in tre occasioni, lo sprinter forlivese è costretto, suo malgrado, ad assaggiare l’asfalto e a rinunciare a ogni possibilità di disputare la volata. Complice il finale assurdo della tappa di Napoli, con le curve bagnate e in porfido della città partenopea trasformate in una trappola per i ciclisti. Un finale assurdo, sciagurato, disegnato senza tenere minimamente in considerazione che nel sud Italia, a maggio, può piovere. Il capolavoro di astuzia è quello di Davide Ballerini, 32enne canturino, che era in testa al gruppo per tentare di lanciare la volata di Malucelli. E invece Ballerini ha l’intuizione della vita: taglia l’ultima curva, evita di tirare i freni e si ritrova in testa assieme al belga Stuyven, mentre tutto il gruppo alle spalle cade. Il canturino resiste alla rimonta di Stuyven e regala il 2° successo di squadra alla Xds Astana, svelando un simpatico aneddotto: «Neanche il tempo di capire cosa fosse successo, che Malucelli si è attaccato alla radio mentre era ancora a terra e mi ha urlato “Vai, parti, sono caduti tutti”». Altra bella notizia per il team kazako e per la Romagna: la caduta di Malucelli è stata fortunatamente senza conseguenze.

Il solito Tarozzi

Prima del criticato finale, la gara era stata abbastanza piatta e monotona. Per quasi tutti, ma non per Manuele Tarozzi, che nella tappa campana ha messo a segno la sua 4ª fuga di questo Giro d’Italia. Una fuga che ha tardato a partire e che soprattutto non ha avuto nessuna concessione dal gruppo, dopo l’enorme rischio corso dal plotone a Sofia proprio per mano dello stesso Tarozzi. Il faentino ha conquistato il 2° posto nel Gpm di giornata, ha vinto il traguardo volante, ma purtroppo ha fallito l’appuntamento più atteso con il “Km Red Bull”, con il gruppo che ha chiuso il gap prima del traguardo intermedio. Tarozzi resta comunque saldamente in testa alla classifica voluta dalla bibita energetica. Oggi è in programma la tappa più dura della prima metà di Giro, con l’arrivo in quota sul Blockhaus. Tutti si aspettano l’attacco di Vingegaard, ma a far paura sono soprattutto freddo e vento.

Ordine d’arrivo: 1. Davide Ballerini (Xds Astana) 141 km alla media di 42,406 km/h, 2. Jasper Stuyven (Lidl Trek), 3. Paul Magnier (Soudal).

Classifica generale (Maglia Rosa): 1. Afonso Eulálio (Bahrain), 2. Igor Arrieta (UAE) a 2’51”, 3. Christian Scaroni (Xds Astana) a 3’34”

Maglie - Ciclamino: Paul Magnier; Azzurra: Diego Pablo Sevilla; Bianca: Afonso Eulálio; Km Red Bull: Manuele Tarozzi.

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