Qualcosa si comincia a vedere sotto il cielo di Rimini. Ovviamente bisognerà aspettare il bando del Comune ai primi di luglio, però ecco arrivare i primi passi concreti. Sabato alle 11 all’Hotel Savoia la cordata organizzata da Orfeo Bianchi e Giuliano Lanzetti toglierà i veli e annuncerà la propria volontà di partecipare all’asta che a metà luglio potrà far ripartire il calcio a Rimini. Questo gruppo che ha come “organizzatori” Bianchi, proprietario dell’Hotel Savoia, e Lanzetti, proprietario del Bounty, vede coinvolti una decina di imprenditori e sembra essere la favorita per l’acquisizione del Rimini dopo il ritiro dalla scena del binomio Maggioli-Carasso.
Quella di sabato sarà una sorta di lettera di intenti, in cui saranno annunciati tutti gli imprenditori del territorio pronti a legarsi alla cordata. E’ un modo per dire, davanti alla città, “noi ci siamo senza se e senza ma”. In fondo, per pensare il da farsi c’è stato un inverno intero e anche quasi tutta la primavera: ci si è potuti organizzare, scegliere le figure giuste (il direttore sportivo dovrebbe essere Tamai) con l’intento di ridare dignità e un senso al Rimini dopo i danni ingenti fatti da negli ultimi mesi.
Sarà fatto il punto della situazione, saranno anche puntualizzati alcuni concetti emersi durante l’inverno quando la cordata Bianchi-Lanzetti ha cominciato a farsi largo.
Però mentre prima si era nel campo di voci comunque fondate, sabato finalmente i protagonisti parleranno e ci metteranno la faccia.
E’ bene precisare che questa cordata non è ancora a capo del Rimini perché lo deciderà il Comune una volta che avrà ravvisato i requisiti giusti tra tutti i partecipanti. Però è un primo passo verso il nuovo Rimini, per la serie che si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel. Infatti è interesse di tutti non volere più passare un inverno senza calcio.
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