“Se una squadra si iscrive con i documenti in regola, le Federazioni non possono fare nulla, guardate il caso del Rimini”. Il presidente della Fip Petrucci cita i biancorossi per la deriva del Trapani Basket

Rimini Calcio
  • 05 gennaio 2026

Il presidente della FIP, Gianni Petrucci, è tornato sul caso Trapani Shark e ha citato la scomparsa del Rimini Fc intervenendo ai microfoni di “Radio anch’io sport”. «Un brutto colpo per la pallacanestro italiana? La pallacanestro direttamente non c’entra nulla. Noi ci auguriamo la regolarità del campionato e che Trapani vada a giocare sia in Champions League sia in campionato. Da quest’anno sono cambiate le cose per il basket e il calcio: oggi ci sono organi superiori ed esterni e la Federazione può parlare solo attraverso documenti. Quest’anno è entrata un’autorità esterna, voluta dal governo che controlla i conti. La Federazione agisce su documenti e notizie dall’Agenzia delle Entrate. Il mio compito e la mia esperienza suggeriscono di non dare giudizi personali».

Alla domanda se sarebbe necessario un controllo preventivo più rigoroso per evitare simili situazioni, Petrucci ha citato il caso-Rimini: «Questa è una frase che si usa ogni volta che fallisce una società. Quando una squadra si iscrive e ritiene di avere tutti i documenti in regola, la Federazione non può fare nulla. Nel calcio è già fallita una squadra di Serie C, il Rimini. Quando ero in Federcalcio, le società professionistiche erano più di 100. Per cui ne sono fallite tante, nel calcio come nel basket. Non esiste un controllo preventivo di fronte a un’iscrizione a un campionato».

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