Rimini, Tofanari tra coloro che sono sospesi: «Io rimarrei»

Tra i giocatori della rosa del Rimini arrivata al 10° posto nel Girone B, Nicolò Tofanari fa parte del gruppo di “coloro che sono sospesi”, per citare Dante. Il contratto del difensore toscano, sarebbe meglio dire jolly difensivo, scade il 30 giugno. Se rinnoverà oppure no si saprà con certezza la prossima settimana, dopo che i dirigenti del Rimini avranno incontrato il nuovo allenatore Antonio Buscè, che esporrà la sua linea sulla nuova squadra e dirà la sua su chi tenere e chi invece si potrà lasciare andare. Il 26enne terzino destro fiorentino appare fiducioso: «Al momento non c’è stato alcun vero contatto, quindi non c’è nulla di certo. Capisco la società: ha preferito individuare l’allenatore e in seguito affrontare l’argomento con chi è in scadenza».
L’atteggiamento di Tofanari è simile a quello di alcuni suoi compagni, priorità al Rimini e poi al limite si vedrà dopo i colloqui: «Io non prego nessuno, dico solo che se c’è l’opportunità di rimanere a Rimini, io do la priorità alla società biancorossa poiché in questi due anni sono stato molto bene».
Il giocatore toscano traccia questo bilancio dei 24 mesi vissuti in maglia biancorossa: «Il bilancio per me è positivo, sia a livello umano che sportivo, purtroppo ho avuto la vicissitudine dell’infortunio al termine della scorsa stagione che ha condizionato la prima parte di quella appena conclusa. Ho saltato un pezzo di campionato, ma quando ero in grado di giocare ci sono sempre stato e ho quasi sempre giocato. In questi due anni sono cresciuto a livello umano, anche l’infortunio mi ha fatto crescere e in due anni questa città mi ha fatto sentire come se fossi nato qui. E’ difficile stare bene come stai a casa e per me Rimini, dopo Firenze, è la seconda casa».
Tanto da prendere in considerazione l’idea di trasferirsi in riva all’Adriatico: «Ho tanti affetti a Firenze, ma non nego che se ci fosse l’opportunità di prendere casa a Rimini la terrei in considerazione, perché questa città in due anni mi ha dato tanto, ho conosciuto tante persone anche fuori dal calcio».
Sull’interruzione del rapporto tra Rimini e Troise, il difensore commenta: «Sono valutazioni che spettano alla società, per quanto mi riguarda posso solo dire che con Troise mi sono trovato bene, ho instaurato un bel rapporto e gli auguro tutto il bene possibile. Diciamo che sono dinamiche tipiche del calcio, niente di straordinario».
Sul nuovo tecnico: «Ho giocato contro suo figlio, io nella Fiorentina, lui nell’Empoli, non conosco il nuovo allenatore di persona, so che è molto preparato e scrupoloso. Essendo alla prima esperienza in Serie C, è una mossa rischiosa ma degna di essere perseguita».
Non dovesse restare a Rimini, Tofanari qualche altra squadra la troverà: «Al momento qualche richiesta l’ho avuta, come mi riferisce il mio procuratore, ma per le cose concrete ci vuole tempo, Intanto vediamo se si riesce a prolungare con il Rimini: io spero di rimanere e spero si costruisca una squadra in grado di disputare un bel campionato».
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