Calcio Eccellenza, Rimini, il riscatto di Maggioli dopo due gare da dimenticare

Gianluca Maggioli è il secondo giocatore italo-venezuelano che gioca nel Rimini nelle ultime due stagioni. L’anno scorso fu il turno dell’attaccante Lorenzo D’Agostini, nato a Miami, di nazionalità venezuelana, calcisticamente italianissimo. Quest’anno, invece, è il turno del difensore Gianluca Maggioli, nato a Caracas 27 anni fa, in Italia (ha la doppia nazionalità) da quando ne aveva 13. Il difensore ha già conosciuto il Rimini in un’occasione speciale, quando giocava a Città di Castello nel Trestina, nel 2018.

In Umbria i biancorossi pareggiarono, poi conquistarono la promozione in serie C la settimana dopo. Ma ora la realtà di Maggioli è calata esclusivamente nel presente, dove è reduce dalla brillante prestazione di Fratta Terme dopo qualche problema nei match precedenti: «Con il Sanpaimola c’è il rammarico per il risultato e per la prestazione individuale». Poi l’espulsione in panchina a Imola: «Non ho fatto nulla, l’arbitro ha capito male, l’espulsione è stata immeritata, ma sono state settimane di partite ravvicinate, mi sono rifatto subito e sono contento di aver dato il mio contributo alla squadra a Fratta Terme».

Maggioli si racconta un po’: «Abito a Jesi da sette anni, sono nato a Caracas, ci sono rimasto fino ai 13 anni, ho fatto le giovanili con il Gubbio dove ho esordito in prima squadra, poi sono passato al Trestina e ho disputato la serie D con diverse squadre».

Anni in Italia, ma le origini venezuelane non si dimenticano: «Sono cresciuto a Caracas, dopo quello che è successo a gennaio (intervento militare degli Stati Uniti, ndr.) si incomincia a intravvedere un piccolo spiraglio di democrazia, pian piano le cose stano cominciando ad andare meglio. Me lo dice mio fratello che abita ancora là».

Felice di aver scelto il Rimini: «Sì, ho fatto questa scelta in estate, ho sempre fatto la serie D in carriera, ma non mi è pesato affatto scendere in Eccellenza, perché il Rimini è squadra blasonata ed è una bella piazza, c’è tanto entusiasmo e voglia di fare bene. Conoscevo il direttore (Pietro Tamai, ndr) ed il progetto mi è sembrato subito serio, ci sono persone affidabili, serie, sono davvero contento di aver firmato con il Rimini».

Il difensore ha ritrovato dunque una squadra che aveva già affrontato da avversario con il Trestina otto anni fa: «Sì, sia all’andata che al ritorno, ne parlavo con Cicarevic che allora giocava già nel Rimini».

La prossima avversaria si chiama Medicina Fossatone: «Abbiamo avuto qualche giorno libero dopo le tre partite ravvicinate, da mercoledì (oggi, ndr) si riparte con l’intensità di sempre, prepareremo il prossimo match con il tecnico come sempre, ma che sia il Medicina o un’altra squadra affrontiamo tutti con lo stesso rispetto e voglia di vincere».

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