Nove vittorie, una fame che non conosce appagamento e un derby affrontato con il fuoco negli occhi. Il Rimini continua a correre, ma soprattutto continua a convincere: non soltanto per i risultati, che ormai hanno il peso delle certezze, ma per l’atteggiamento di una squadra che scende in campo con personalità, intensità e la voglia feroce di prendersi tutto. Anche mercoledì sera, nella sfida che valeva molto più dei tre punti, i biancorossi hanno dimostrato di avere carattere, idee e ambizione.
Nove vittorie in campionato non sono più una sorpresa: sono il manifesto di un Rimini che ha imparato a vincere e non ha alcuna intenzione di fermarsi. E visto che le belle notizie non vengono mai sole, con il Pietracuta i biancorossi hanno ritrovato anche Alessandro Carlini. Perché dopo un precampionato da protagonista, l’attaccante classe 2003 aveva vissuto un avvio di stagione in chiaroscuro, frenato da una condizione fisica non ancora ottimale. Adesso, però, il vento sembra essere cambiato. Prima l’assist per Zannoni nell’1-0 di Imola, poi il gol nel successo di mercoledì e il pallone, seppur involontariamente, messo a disposizione di Vitucci per il 3-0 arrivato dopo appena 18 secondi dall’inizio della ripresa. Due partite, due segnali importanti. Carlini è tornato a fare la differenza. «Sono contento, non vedevo l’ora di fare gol e di sbloccarmi - confessa con un gran sorriso - finalmente mi sento bene, in campo sono più a mio agio e credo che in queste ultime due partite lo si sia visto. Adesso spero di essere d’aiuto ai miei compagni».
Parole che raccontano la fame di un giocatore desideroso di ritagliarsi un ruolo da protagonista nella corsa biancorossa. La serata avrebbe potuto regalargli anche la doppietta, ma il secondo gol è stato annullato per fuorigioco. Una rete che avrebbe meritato un replay, anche per la bella acrobazia con cui Carlini aveva concluso l’azione: «Alcuni dicono che fossi in fuorigioco, altri no, però va bene lo stesso. L’unica cosa che contava era vincere e ci siamo riusciti».
C’è anche una dedica speciale dietro la rete ritrovata. «Il gol è per Lodo (Davide Lodovichetti, ndr), il nostro fisioterapista, che mi ha sempre detto di rimettermi in forma e che dopo il primo gol sarei dovuto correre da lui. E così ho fatto mantenendo la promessa».
Il tempo per festeggiare, però, è pochissimo. Domenica il Rimini sarà atteso sul campo della Fratta Terme, reduce dal 4-1 rifilato all’Imolese. Un risultato che ha permesso ai biancorossi di guadagnare ulteriore margine sui rossoblù, ora i punti di vantaggio sono 9, mentre il Castenaso resta a 6 lunghezze. Carlini non vuole distrazioni. «Tutte le partite sono difficili, bisogna andare lì con la convinzione giusta. Sappiamo che ci attenderà una battaglia anche perché loro saranno gasati dal successo contro l’Imolese, ma noi non vogliamo fermarci».