Calcio Eccellenza, è un Rimini totale e vincente: in gol otto giocatori diversi

Ci sono numeri che fanno classifica e numeri che raccontano una squadra. Quelli del Rimini appartengono alla seconda categoria. Perché dietro le sei vittorie consecutive, le tredici reti segnate e quella sola incassata c’è una fotografia molto precisa del gruppo biancorosso: continuità, rotazioni e gol distribuiti. Non c’è un solo protagonista, ma una squadra che sta trovando risposte praticamente in ogni reparto.

Partiamo dalle presenze

Sono nove i fedelissimi utilizzati in tutte e sei le partite: Roberto, Fabbri, Nava, Maggioli, Bertani, De Angelis, Nisi, Cicarevic e Piazze. Un dato che racconta già molto delle gerarchie costruite da Massimo Gadda, ma anche della fiducia riposta in un nucleo diventato rapidamente il telaio della squadra. Per alcuni si tratta di una continuità pressochè totale, per altri di un impiego comunque costante, con minutaggi differenti. E proprio i minuti aiutano a leggere meglio il dato. Cicarevic e Piazze hanno giocato tutte e sei le gare, così come diversi uomini della struttura difensiva e del centrocampo. Ma il tecnico non ha rinunciato alle rotazioni: Bertani, ad esempio, ha accumulato 78, 93, 61 e 82 minuti nelle quattro gare in cui non è arrivato al “game over”. Nisi è partito spesso dall’inizio ma ha anche lasciato il campo prima del termine e sempre a favore di Zannoni, invece Carlini, Carnesecchi e gli altri hanno garantito alternative importanti.

Poi ci sono i gol

Tredici reti in sei partite significano una media di 2,17 gol a gara. Ma il dato forse più significativo è un altro: a segno sono andati otto giocatori diversi. Una distribuzione che rende difficile per gli avversari individuare un’unica fonte di pericolo. In cima c’è Piazze, capocannoniere con quattro reti. Un bottino confezionato in sei presenze, con il peso specifico di una doppietta e di una rete in altre due partite. Subito dietro c’è Cicarevic con tre centri, anche lui sempre presente: tre gol in altrettante gare diverse, a conferma di una continuità offensiva importante. Ma il Rimini segna anche attraverso gli altri reparti. Nava, Maggioli, Nisi, Zannoni, Carmona e Vitucci hanno realizzato una rete ciascuno. Ci sono dunque due gol dalla difesa, uno dal centrocampo e due dai giocatori entrati nelle rotazioni. Non è un dettaglio: significa che sei delle tredici reti non portano la firma dei due principali cannonieri, Piazze e Cicarevic.

Porta blindata

E se davanti il Rimini distribuisce, dietro concede pochissimo. Una sola rete subita in sei partite significa 0,17 gol incassati di media per gara e cinque partite senza prendere gol. È probabilmente il numero che più di tutti spiega la striscia vincente. Perché quando una squadra segna 2,17 gol a partita e ne concede appena 0,17, il margine per gli avversari diventa inevitabilmente ridotto.

Numeri che raccontano un Rimini che ha già trovato una precisa identità: Gadda ha costruito una macchina nella quale il gol può arrivare da più uomini e nella quale, soprattutto, tutti sembrano avere un ruolo.

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