Calcio D girone D, Rimini, Ravenna, Forlì e Sammaurese: come volano le quattro romagnole

Manca poco più di un mese all’inizio della primavera ma in Romagna è già sbocciata. Le quattro squadre di casa nostra del girone D, Rimini capolista, Ravenna secondo, Sammaurese quinta ma potenzialmente quarta visto che deve recuperare due partite e Forlì in rapida ascesa stanno benone. E non da due giorni ma da circa un mese e mezzo visto che i filotti in serie sono cominciati da poco prima di Natale.

Il poker del Rimini

Lo scivolone nel recupero di Bagni di Lucca con il Ghiviborgo (già l’anno scorso i biancorossi ci lasciarono le penne) ha riconsegnato alla squadra di Gaburro quel pizzico di umiltà che per l’occasione era rimasta a casa. Perché prima del 19 gennaio la capolista era stata pressochè perfetta e subito dopo ha ripreso ad esserlo. Infatti sono seguite le vittorie di Sorbolo con il Lentigione, di Prato, in casa con la Bagnolese e di Trezzo sull’Adda. Tre vittorie su quattro in trasferta a conferma che quella di Bagni di Lucca fu una partita pensata male e di conseguenza è stata solo una parentesi, nata e finita lì. Intanto il centrocampista Lorenzo Isaia è tornato alla Lodigiani.

La cinquina del Ravenna

La settimana del Ravenna, con tre vittorie in otto giorni, ha rappresentato la migliore continuazione di un 2021 che si era concluso con due successi per la squadra allenata da Dossena. Il tecnico ha cambiato il meno possibile rinunciando (a ragione, visti i risultati) ad un turn-over che dopo il mercato invernale potrebbe anche gestire in modo ragionato. Mercoledì scorso a Seravezza e domenica al Benelli col Mezzolara, quindi, l’undici di partenza è stato identico, mentre rispetto alla squadra che ha battuto il Real Forte Querceta sono usciti Lussignoli e Belli lasciando spazio a Prati e Podestà. Il Ravenna non otteneva cinque vittorie di fila dal campionato di serie D 2016/17, quello della promozione ottenuta da Mauro Antonioli in rimonta sull’Imolese. Inutile dire che il precedente fa piacere, ma va anche detto che il Rimini di questa metà torneo non sembra a rischio di cali definitivi come fu quell’Imolese. Per la cronaca, la serie vittoriosa di quel Ravenna terminò con un 2-2 sul campo della Pianese. Sabato c’è la trasferta contro il Lentigione e quindi, Rimini a parte, la gara più pericolosa del girone per non riuscire a fare sei.

Il terno della Sammaurese

La creatura della famiglia Protti non finisce ormai più di stupire. Ogni anno con pochi mezzi economici va oltre ad ogni più rosea aspettativa e in questa stagione sta addirittura superando se stessa. Tre successi consecutivi e per nulla banali visto che in mezzo c’è stato il Covid che ha fatto rinviare le sfide con Fanfulla e Real Forte Querceta. Tutto è iniziato con il 3-2 di Budrio contro un Mezzolara che è attualmente quarto a +1 proprio sui giallorosso. Quindi il secco 2-0 a Correggio e infine il 2-1 sull’Alcione al Macrelli. Un terno che porta la firma dell’ex cattolichino Merlonghi autore di quattro reti in questo lasso di tempo, con Giannini a quota due e Gurini a quota uno. Come se non bastasse Merlonghi è secondo nella classifica marcatori con 14 gol, dietro al ravennate Saporetti autore di 15 centri.

Il risveglio del Forlì

Sette punti in tre partite (successi con Alcione e Athletic Carpi) sono un toccasana non indifferente per un Forlì che ha vissuto le pene dell’inferno da quando è cominciato il campionato. Via due allenatori, via un direttore sportivo, giocatori che vanno e vengono, tifosi non proprio contenti, insomma di tutto e di più. Poi ecco Graffiedi che riporta serenità soprattutto nel rapporto tra “anziani” e giovani e se non fosse stato per il pari di Agliana (buttati via due punti allo scadere con un rigore sbagliato in precedenza) ora si parlerebbe anche qui di terno secco.

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