Calcio C, Santini, Nicastro e i gol degli ex: sfida nella sfida in Pontedera-Rimini

Rimini Calcio

Quale risultato uscirà dalla ruota di Pontedera ancora non è dato sapersi. E’ certo però che alla fiera dell’ex (ben cinque in totale), gli occhi saranno puntati in particolare sui bomber Santini e Nicastro, i due uomini del momento.

Santini, caccia al record

Da una parte Claudio, il “Bati-gol” riminese, che con la maglia granata ha vissuto la sua stagione migliore tra i professionisti contribuendo a conquistare una salvezza tranquilla. L’attaccante, che ancora non aveva “adottato” la mitraglia che fu del suo idolo Batistuta (esultò in questo modo per la prima volta il 29 ottobre 2020 dopo aver realizzato un gol spettacolare in rovesciata in Fiorentina-Padova di Coppa), con la maglia dei granata toscani firmò, nella stagione 2016-2017, 14 gol in 36 partite, così suddivisi: 13 gol in 35 presenze in campionato (memorabile la tripletta all’Arezzo) e una rete in una presenza in Coppa Italia Tim (ko 3-1 a Foggia). Quei 13 gol in campionato rappresentano il top di Santini tra i professionisti. Anche in quella stagione, l’attuale centravanti del Rimini partì fortissimo, realizzando 8 gol nelle prime 15 giornate e poi segnandone appena 5 nelle 20 successive. Santini, che all’epoca giocava in tutte le posizioni offensive (centravanti, trequartista e seconda punta), a Rimini è arrivato a 8 gol in 7 giornate: un inizio davvero devastante. In particolare se si aggiungono le tre reti in due gare di Coppa Italia per un totale di 11 centri in 12 partite. Inutile dire che con questi numeri il record di reti in stagione dovrebbe essere superato.

Non solo Nicastro: quanti ex

Dall’altra parte il punto di riferimento dell’attacco del Pontedera è Francesco Nicastro. Arrivato in agosto, il bomber siciliano è il grande artefice del magic moment dei toscani, visto che è stato autore di una doppietta in casa del San Donato Tavarnelle (1-2) e poi ancora match-winner contro la Torres (1-0). Con quattro reti all’attivo è il capocannoniere della squadra e i tifosi riminesi ricordano bene il suo sinistro micidiale e una rapidità in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difesa: non a caso è arrivato a giocare in B con Perugia e Foggia. A Rimini totalizzò 22 presenze e 8 reti all’attivo (10 considerando la coppa) in una stagione sciagurata partita alla grande (5 gol nelle prime 4 giornate) e chiusa con un’amara retrocessione prima della riforma. Ma Nicastro non è il solo ex. In attacco c’è anche Tomi Petrovic: arrivato a Rimini come grande promessa non ha lasciato il segno: 9 presenze e un gol nell’anno della retrocessione con algoritmo (partì però nel mercato di gennaio). Attualmente infortunato, Petrovic domani non dovrebbe essere della partita. Canzi lo impiega prevalentemente come trequartista o seconda punta e finora ha siglato una sola rete. Da chi deve segnare a chi non deve far segnare. Uno dei top player toscani è senza dubbio il difensore Riccardo Martinelli, che a Rimini ha lasciato un bel ricordo considerando le 83 presenze e 4 reti in tre stagioni ricche di emozioni contrastanti. Un anno la discesa in Serie D (assieme a Nicastro), poi la vittoria del campionato sotto la presidenza di De Meis e la salvezza ai play-out contro L’Aquila con Acori in panchina. Un difensore che ha giocato anche in B con la Reggiana, è titolare (è arrivato per sostituire Baroni) e se è in giornata è difficile da superare. Il trentunenne Martinelli è reduce da infortunio e martedì in Coppa contro la Reggiana è rimasto in panchina: la sua presenza sarà da valutare.

C’è anche Tofanari

C’è poi un quinto ex: Niccolò Tofanari, che nel 2017-2018 tra fortune alterne (25 presenze) contribuì a conquistare la salvezza del Pontedera. Anche nel Rimini, chiuso da Laverone, sta ruotando e non è avanti nelle gerarchie.

Il rilancio con Canzi

Il Pontedera è una squadra in salute e rigenerata dalla cura di Max Canzi, subentrato a Catalano dopo 6 giornate. Con lui i giovani toscani (il minutaggio è un diktat) viaggiano a una media da play-off: 10 punti in 5 giornate senza dimenticare i due successi in Coppa contro Siena e Reggiana. Canzi ha disposto il Pontedera con il 3-4-1-2 e in casa, dove in precedenza aveva perso 3 gare su 3, ha invertito la tendenza: 4 punti in due gare senza subire gol. Il Rimini dovrà quindi giocare con attenzione e caparbietà per frenare la risalita dei toscani e rilanciarsi dopo il ko con la Carrarese.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui