Assieme all’attaccante del Cesena Cristian Shpendi, che però non ha calciato nessun rigore, è lassù a comandare la classifica dei cannonieri del girone B con otto reti realizzate. Sette gol sono arrivati nelle ultime nove gare per il bomber Claudio Morra (due volte implacabile dal dischetto) che solo contro Pontedera e Sestri Levante è rimasto a digiuno. Una continuità impressionante: da quando ha trovato con regolarità il bersaglio sotto la guida di Troise, la squadra biancorossa è cresciuta.
In questo periodo infatti il Rimini ha raccolto 15 punti, una media da piani decisamente più alti. La zona play-out sembra essere un ricordo, quella play-off (a -1) una realtà, anche se la classifica non può lasciare dormire affatto sonni tranquilli.
Il gol contestatissimo
L’1-1 è stata una rete alla Pippo Inzaghi, piena di polemiche, ma pesantissima quella realizzata da Morra nel derby di Pesaro per un presunto fuorigioco dopo la punizione al bacio calciata da Lamesta. Morra mette le cose in chiaro. «Il gol è regolare perché prima che Davide battesse la punizione ho visto il giocatore della Vis Pesaro in posizione “coccodrillo” (Mamona, ndr) e l’ho mostrato anche al guardalinee. Noi eravamo tutti in linea con la barriera ma l’uomo a terra era staccato di un metro e mezzo, quindi non è fuorigioco, ho avuto da subito quella sensazione in campo».
Tutto si può mettere in discussione tranne il fatto che questo Rimini abbia sempre qualche freccia nel suo arco e anche quando la partita sembra volgere al tramonto, c’è un raggio di luce pronto a illuminare. «Sono contento, quando in squadra ci sono compagni così bravi a calciare è giusto crederci: a volte segnano, a volte il portiere respinge e bisogna essere pronti».
Il Rimini, magari meno brillante del solito viste le numerose fatiche ravvicinate e una Vis Pesaro molto brava a chiudere gli spazi, ha creato comunque diverse occasioni per pareggiare già nel primo tempo. Due sono capitate anche a Morra, una di piede (sfera alta) e l’altra di testa (ottimo Polverino). «Sono amareggiato per le chance non sfruttate, avrei aiutato di più la squadra e ci sarebbe stata maggiore soddisfazione sul piano personale. Ripensandoci forse la più ghiotta è stata la prima».
Dopo il pari acciuffato al 78’ il Rimini si è un po’ scosso e ha avuto le carte in regola per il ribaltone. Certo, il calcio non è una scienza esatta anche perché la Vis Pesaro non ha mai mollato gli ormeggi nemmeno sull’1-0. Dunque il pareggio è stato accolto di buon grado dal popolo romagnolo, anche perché si tratta del settimo risultato utile consecutivo, il nono se si pensa anche al doppio passaggio del turno in coppa. «Per come si era messa, con il gol subìto a freddo su deviazione di Megelaitis, penso sia un buon punto, è importante muovere la classifica e quando non si riesce a vincere l’importante è almeno pareggiare».
Morra ha un ruolino di marcia straordinario ma non si vuole fermare ed ha già pronto a un regalino pure per l’Olbia. «Sono contento del mio rendimento e voglio continuare così sia per me sia per la squadra che ha ancora tanto da dare».