Del Piero a Rimini, Ronaldinho a Ravenna. La Romagna attrae evidentemente gli ex campioni del calcio, ma certo rimane ancora da capire esattamente che ruolo avrebbero il campione del mondo nel 2006 e l’asso brasiliano rispettivamente nelle società biancorossa e giallorossa. Non solo, se il 46enne di Porto Alegre bene o male ha un compito già abbozzato nel Ravenna, di cui sarà l’immagine nazionale e mondiale, il 51enne di Conegliano in Riviera sarebbe una novità tutta da definire e finora solo sussurrata, da concretizzarsi attraverso la vincita del bando pubblico che il Comune di Rimini sta per la lanciare. Interpellati direttamente alcuni protagonisti della vicenda di “Pinturicchio” a Rimini, a cominciare dal sindaco Jamil Sadegholvaad, si sono tutti trincerati dietro la frase sibillina “non confermo e non smentisco”. Una risposta che fa pensare che un contatto, magari telefonico, ci sia stato tra l’amministrazione di Rimini e Del Piero, ma che per il momento sia finita lì, nel senso che tutto è rimandato all’ eventuale partecipazione dell’ex azzurro con un suo gruppo all’imminente bando. Ad affiancare il campione bianconero ci sarebbe un imprenditore piemontese, che già collabora ad alcune iniziative dell’ex numero 10. Dunque a pochi giorni dall’apertura delle manifestazioni di interesse per la ripartenza del Rimini arriva questa clamorosa candidatura, che potrebbe essere sulla carta una possibile alternativa alla cordata di imprenditori riminesi che si sono già fatti avanti.
Ma alcune considerazioni vanno fatte per entrare un po’ nel merito della vicenda. La prima è che l’amministrazione comunale nell’indicare i requisiti che i pretendenti al nuovo Rimini devono osservare ha ribadito l’importanza della territorialità. Si è auspicato in tutti i modi che il Rimini rinascesse da Rimini, dalle sue potenzialità ed individualità, che fosse una società finalmente radicata nel territorio. Una società che, ragionando in maniera plastica, si possa raggiungere a piedi e poi citofonare per farsi aprire il portone. L’altro aspetto delicato è quello del rapporto con la società che da settimane sta lavorando per dare vita ad una nuova realtà sportiva con imprenditori provenienti dal territorio. Quella di Del Piero e soci sarebbe un intervento ad adiuvandum oppure alternativo? Questo lo scopriremo nei prossimi giorni, intanto la Cordata Riminese ha emesso un comunicato stampa di benvenuto, dicendosi pronta alla collaborazione. Salvo poi venire a sapere che tra le due parti non c’è stato finora alcun contatto preventivo e che la notizia del presunto interessamento di Del Piero verso il Rimini sarebbe stata appresa dagli imprenditori riminesi ieri mattina direttamente leggendo il Carlino. Contattato un responsabile della Cordata Riminese ha giustificato il comunicato con il “Welcome” a Del Piero come un atto di cortesia e di sensibilità verso un grande campione, rimanendo in attesa di capire se ci sia interesse a fare fronte comune. Il fatto è che nella Cordata Riminese non mancano di certo le personalità, soggetti che potrebbero agevolmente guidare da soli, come potenzialità economiche, il Rimini. Possibile che sia necessario un altro personaggio di spicco in un parterre già così ricco e fornito? Andiamo verso un bando che sa tanto di competizione tra soggetti di notevole rilevanza, comunque vada, chiunque vinca, il Rimini appare destinato a ricominciare con il piede giusto.
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