Brasiliano calcisticamente atipico, Vinicius Di Stefano ai tempi del suo acquisto da parte del Ravenna era stato sdoganato positivamente dal grande ex Lamberto Zauli, che l’aveva allenato a Crotone e che spesso si vede al Benelli, domenica scorsa compresa. Non si sbagliava certamente, perché fin dalle prime amichevoli Vinicius aveva preso il timone del comando giallorosso, piazzandosi davanti alla difesa ma non solo per impostare il gioco. Nelle sue uscite giallorosse, infatti, il giocatore di Rio ha mostrato di essere un fattore anche in fase di interdizione, essendo dotato di un intuito che gli permette di capire spesso le linee di passaggio degli avversari.
Vinicius: “Ravenna, ora non voglio più fermarmi”
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L’infortunio capitatogli all’inizio della stagione ufficiale ha impedito a Vinicius di iniziare il campionato con la sua nuova squadra ed il suo recupero è stato volutamente centellinato per non correre il rischio di una ricaduta. Ora Vinicius è tornato stabilmente ad occupare il ruolo che gli spetta e che ha dimostrato di meritare, cosa non da poco in un centrocampo come quello giallorosso, ricco di qualità e di nomi importanti. Adesso, il neo giallorosso si sente decisamente in condizione tale da fornire un notevole apporto alla squadra: «A Ravenna mi trovo molto bene, l’ambiente mi piace e la squadra è molto forte. Possiamo sicuramente raggiungere un buon risultato. Sono stato fuori per un po’ di tempo ma adesso non voglio fermarmi».
Il cuore in campo
Dunque per quanto si è visto a Ravenna il ruolo davanti alla difesa è tagliato su misura per Vinicius, ma è interessante sapere se potrebbe gradire anche una sistemazione diversa in mezzo al campo: «Sicuramente posso fare tutti i ruoli nel centrocampo e infatti in passato è successo. Comunque confermo che il mio ruolo preferito è davanti alla linea, perché posso dare una mano anche alla difesa».
Vinicius e il Ravenna vengono da una sconfitta tanto bruciante quando dettata da una serie di episodi non esattamente favorevoli, però nel frangente i giallorossi hanno dimostrato di valere lo Spezia al di là dello svantaggio in classifica: «Dispiace davvero molto perché abbiamo giocato molto bene nonostante un uomo in meno, però i ragazzi hanno lasciato il cuore in campo e adesso pensiamo solo a vincere la prossima partita».
E a questo proposito, sabato pomeriggio il Ravenna sarà di scena a Pesaro, campo insidioso al di là della classifica povera dei marchigiani perché si giocherà sul sintetico come nel precedente infausto di Piancastagnaio e contro un avversario che ha appena cambiato allenatore: «Sara sicuramente una partita difficile su un terreno diverso, poi il nuovo allenatore potrebbe dare una nuova spinta alla Vis, però noi dobbiamo fare quello che sappiamo e la nostra partita per tornare con i tre punti».
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