Tra il Ravenna e il gol ci sarà il ravennate Andrea Spurio

Il passato tornerà di stretta attualità, nel presente di questo campionato, domenica al Benelli. Da una porta all’altra, infatti, saranno di fronte Giacomo Venturi e Andrea Spurio, compagni di squadra nel Ravenna versione 2018-2019, una delle tre stagioni in cui l’attuale portiere del Campobasso vestì la maglia giallorossa.

Esperienze multiple

Sulla carta hanno obiettivi diversi, Ravenna e Campobasso, però anche i molisani si sono presentati ai nastri di partenza con discrete ambizioni e vorrebbero giocare di nuovo i play-off come accaduto nella sua stagione passata. A Campobasso, Spurio è arrivato dopo una lunga storia a spasso per l’Italia, iniziata dopo Ravenna, sempre oscillando tra Serie C e Serie D: «Ho cambiato diverse squadre da quando sono andato via da Ravenna - dice l’ex di turno - sempre galleggiando tra C e D. Tra quelle che ricordo più volentieri, sia perché sono recenti sia perché le reputo molto significative, ci sono Pagani ed Aversa, che, sportivamente, sono state le migliori per quanto mi riguarda. Dal punto di vista emotivo, Pagani mi ha accolto alla grande, quella è una piazza ricca di entusiasmo che con la Serie D non c’entra niente e fece un grande campionato. Ad Aversa dovevamo solo salvarci e alla fine è andata bene, anche lì la categoria conta relativamente, perché parlando di calcio comunque esiste solo la squadra della città e il sostegno dei tifosi è sempre continuo e totale».

La curva Mero

Adesso Spurio para a Campobasso e domenica proverà ad essere profeta in patria, lui ravennate purosangue: «A Campobasso sono arrivato un po’ a sorpresa: la società è importante e forse non mi aspettavo di andare subito in campo con la chiara fiducia. L’ambiente è sano e si lavora bene, facciamo il nostro campionato e cerchiamo di stare più in alto possibile nell’ottica dei play-off, ma più avanti le cose saranno più chiare quando la classifica si sarà assestata. Parlando dei miei anni a Ravenna, ho vinto la Serie D nel 2016-2017 con Antonioli in panchina, poi, dopo una stagione al Lentigione, sono tornato nel 2018 e in porta c’era Venturi. Nel campionato successivo c’era Cincilla e fu una stagione particolare nella quale ci furono tanti problemi e che finì anche con l’amarezza della retrocessione nel play-out contro il Fano. A parte questo, sono quasi tutti ricordi belli, perciò sarà emozionante tornare al Benelli anche se solo da avversario. Dopo tutto Ravenna è la squadra della mia città e domenica, visto l’entusiasmo creato dalla nuova società, rivedrò la curva piena come da protagonista mi accadde solo per un derby contro il Cesena. Venturi? È tornato a Ravenna e la cosa mi fa piacere: lo rivedrò volentieri lui così come saluterò tanti amici, sia dell’ambiente della società che non».

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