Ronaldinho a Ravenna, un inseguimento iniziato in ottobre a Parigi

Ravenna caput mundi, e non era facile nel bel mezzo di un Mondiale che si sta giocando in tre nazioni.

Il lungo sogno di Cipriani

Dalla serata di venerdì oltre che di Messi, Mbappè e Kane si parla ovunque anche di Ronaldinho di nuovo in campo. A Ravenna. «Acquisire Ronaldinho è qualcosa di assolutamente straordinario per il club, era il mio idolo e il suo impatto sul calcio va al di là di quello che ha fatto sul campo»: così il presidente Ignazio Cipriani. Il cui brand è diffuso in tutto il mondo così come quello di Ronaldinho. Già il 22 settembre 2025, quando, a margine della cerimonia avvenuta al Theatre du Chatelet di Parigi per la consegna del Pallone d’Oro a Dembelè, Ignazio Cipriani e Lorenzo Tonetti avevano consegnato a Ronaldinho la maglia del Ravenna numero 10 qualcosa di molto sorprendente si era paventato. Lo stesso presidente Cipriani, in un’intervista esclusiva al Corriere Romagna del 23 dicembre 2025 aveva espresso il suo desiderio: «Una presenza ufficiale di Ronaldinho in giallorosso qui a Ravenna...».

Quando venerdì pomeriggio, durante la conferenza stampa di Baldassarre e Davide Mandorlini, il Ravenna aveva anticipo che martedì 23 a Miami, in pieno campionato del Mondo, ci sarebbe stato un annuncio ufficiale da parte di Ignazio Cipriani, il pensiero era corso subito a Ronaldinho. Ma pensare che una delle più grandi star del calcio mondiale potesse, 11 anni dopo la sua ultima partita, tornare in campo in Serie C con la maglia del Ravenna, sembrava molto più che un’ipotesi di fantacalcio. Invece è così. Ora bisogna vedere se Ronaldinho arriverà a Ravenna per il ritiro dell’8 luglio oppure se “apparirà”, come sembra, solo venerdì 21 agosto in piazza del Popolo, quando ci sarà la presentazione della squadra alla città.

La saggezza di Braida

Eppure è così, o almeno queste sono le intenzioni del Ravenna, che comunque intende tesserare Ronaldinho per il prossimo campionato. Servono lucidità e saggezza nel frangente, serve quindi Ariedo Braida, l’uomo che lo portò al Milan: «Ronaldinho è un campione senza età. Sarà tesserato col Ravenna e per una realtà come la nostra è un colpo straordinario. Nei prossimi giorni ci sarà un evento di presentazione a Miami. Giocherà? Lo vedremo, ma non è escluso. Un campione, e lui è un fuoriclasse, non ha età. Ronaldinho trasmette passione, incarna il piacere del gioco e la gioia di fare calcio, è un artista del pallone. è un personaggio unico, quando venne al Milan io partecipavo alle cose e feci la mia parte, ma con certi campioni da solo non si poteva fare tutto in questo caso. Quasi sempre facevo le cose con Galliani, accadde anche quella volta. Conosco bene lui ovviamente ma anche il fratello Roberto, che è colui che gestisce tutto quanto si riferisce al personaggio Ronaldinho. Su Roberto ho un aneddoto che pochi conoscono: anche lui calciatore, andò a Torino per qualche settimana e doveva essere tesserato dai granata, però poi per qualche motivo l’affare non andò in porto». Con Ronaldinho al Ravenna, però, andrà diversamente, almeno in sede burocratica: «Ronaldinho sarà tesserato regolarmente, però l’età è quella che è e chiaramente bisognerà vedere quali saranno le sue effettive condizioni, senza farsi illusioni. La cosa importante è che a Ravenna arriverà, come e quando esattamente verrà definito più avanti (martedì 23 giugno a Miami, ndr). Detto questo, il Ravenna si sta muovendo sul mercato e guarda sempre con ottimismo al futuro. Ma sempre senza alimentare troppe illusioni, come dico sempre io servono lavoro, pazienza e progettualità».

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