Ronaldinho a Ravenna: tutto nacque a Milano nel ristorante di Tonetti

Il clamore che a livello planetario ha suscitato l’operazione Ronaldinho, a questo punto non a caso annunciata proprio nel bel mezzo del Campionato Mondiale e a breve ufficializzata a Miami, sede di molti incontri della massima manifestazione calcistica, assumerà concretezza con la conferenza stampa della notte ma ha origine tanti anni fa, a Milano.

Dove tutto cominciò

Durante la sua permanenza al Milan, infatti, Ronaldinho è stato un assiduo frequentatore del Ristorante Giannino, punto di ritrovo di tutta la società e dei tesserati dove, come ha ricordato Ariedo Braida, «Sky piazzava sempre una telecamera all’esterno tanto qualcuno sarebbe arrivato prima o poi».

Il proprietario del ristorante milanese era ed è Lorenzo Tonetti, responsabile dei rapporti con la socìetà giallorossa, ed è stato lui a presentare Ronaldinho al presidente del Ravenna, Ignazio Cipriani (a Parigi alla cerimonia di premiazione del Pallone d’Oro avvenuta nell’ottobre 2025) poi anche ad approfondire i rapporti, tanto che nella foto a questo punto profetica nella quale il campione brasiliano riceve la maglia del Ravenna da Cipriani c’è anche lo stesso Tonetti e la didascalia «grandi novità in arrivo». Da cosa nasce cosa, evidentemente, così il colpo mondiale a livello mediatico studiato dal Ravenna è rimasto in gestazione fino a pochi giorni fa. A breve ci saranno tutti i dettagli di un’operazione che ha imposto il Ravenna Fc e il suo brand alla febbrile attenzione di tutto il mondo.

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