Ravenna, vietato distrarsi contro la Pianese

Posta nel mezzo tra due montagne come Arezzo e Ascoli, la partita di questa sera al Benelli, ore 20.30, contro la Pianese rischia di sembrare un intervallo più comodo, una sorta di falsopiano dove respirare tra un’asperità e l’altra. È un errore di prospettiva. Il Ravenna non può permettersi di guardarla dall’alto: i toscani sono ormai stabilmente in zona play-off, una squadra che ha trovato la propria misura e la porta in campo con naturalezza. La loro consistenza non è un’impressione, è un dato di fatto. Lo sa bene anche Andrea Mandorlini. «Ci accade ancora di ripensare alla partita di Arezzo» dice il tecnico giallorosso, con quella punta di delusione che resta quando si è fatto quasi tutto bene. «Per settanta minuti non abbiamo concesso nulla, poi nel finale siamo un po’ calati. Questa gara con la Pianese arriva in mezzo a due trasferte importanti, ma va affrontata con molta attenzione. Avremo davanti una buona squadra e serve una prestazione convincente, soprattutto serve vincere».

Il vero nodo è recuperare energie dopo la battaglia del “Città di Arezzo”, che ha lasciato segni fisici e mentali. È un momento in cui infortuni e squalifiche restringono le scelte. La notizia peggiore riguarda Matteo Rossetti: una lesione muscolare lo terrà fuori per più di un mese. «Rossetti ha caratteristiche difficili da replicare - ammette l’allenatore - la sua assenza si farà sentire». A questo si aggiunge la squalifica di Solini che toglie un’altra pedina alla gara di questa sera.

La Pianese, dopo essersi un po’ normalizzata nella parte centrale del campionato, ha ripreso impulso nel girone di ritorno. Continua a dichiarare l’obiettivo della salvezza, ma i sei punti di margine sull’undicesimo posto raccontano altro. È una delle squadre che perde meno fuori casa: tre sconfitte in quattordici trasferte, appena dieci gol subìti. Il modo di affrontare la Pianese verrà deciso all’ultimo, come già accaduto ad Arezzo. «Avevo due soluzioni in mente e quella scelta alla fine non era la più probabile fino a domenica mattina. Anche stavolta possiamo pensare fino all’ultimo a diverse possibilità. L’obiettivo è non dare punti di riferimento agli avversari». Togliere certezze agli altri per ritrovarne di proprie, questa è un po’ la traccia seguita da Mandorlini dopo il suo avvento. «Devo dire che i ragazzi fin qui hanno dato grande disponibilità alle alternative che abbiamo provato e attuato e hanno recepito bene qualsiasi cambiamento è stato proposto». Un’ultima nota riguarda Spini, tornato titolare ad Arezzo con personalità. «Cristian ha qualità importanti e margini di miglioramento. La sua velocità e la sua corsa non sono comuni in questa categoria».

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