Ravenna, un black-out inspiegabile che non deve condizionare il campionato

Perdere una partita in modo immeritato è roba quasi da tutti i giorni nel calcio, a tutte le latitudini. Però c’è modo e modo di farlo, e a Carpi il Ravenna l’ha fatto nella maniera più incredibile e sorprendente possibile. Perché di squadre che dominano, sprecano e poi prendono gol nell’unica occasione avversaria sono piene le fosse. Ma così no, così come ha perso il Ravenna a Carpi no.

Suicidio

La prima ora del Ravenna è stata eccellente, con una mole di gioco alla quale hanno fatto seguito tantissime opportunità per segnare. Il problema è che c’è riuscito solo Spini, finalmente rivisto sui suoi livelli dopo che la partenza sfumata l’ultimo giorno di mercato probabilmente ne aveva fiaccato il morale. Solo Spini, quindi, mentre il gol di Soleri è stato annullato per un fallo di Fischnaller e lo stesso ex Sudtirol aveva sprecato almeno due occasioni clamorose. Nel secondo tempo, poi, ogni azione del Ravenna sembrava destinata ad incrementare il bottino perché il Carpi non riusciva a staccarsi dalle corde per evitare un imminente ko tecnico. Altre tre palle gol per Fischnaller, che in una sera ha sbagliato più reti che in un suo campionato intero, tutte appunto senza lieto fine anche perché Gasperini era in una serata di grazia, oltre ad un paio di traverse e ad un’altra rete annullata a Soleri. Poi, dal nulla, una sfortunata autorete e si è spenta clamorosamente la luce, dando al Carpi la motivazione a quel punto imprevedibile di rimontare e superare, con reti abbastanza in fotocopia a quelle prese a Benevento. Dal legittimo 4 o 5-0 del 70’, quindi, al rocambolesco 3-3 finale, con la lotteria dei rigori che è andata come è andata.

Focus campionato

Sconsolato ovviamente Andrea Mandorlini, perché non è per niente facile né comprensibile commentare una gara stravinta con una prestazione perfetta per almeno 70 minuti: «A metà del secondo tempo dovevamo essere avanti 6-0, abbiamo davvero sbagliato troppi gol. È il bello e il brutto del calcio, complimenti al Carpi per la rimonta finale, causata comunque dai nostri errori. Due traverse, troppi gol sbagliati, succede qualche volta e adesso è successo a noi. Cose buone si sono senza dubbio viste, ma bisognava completare tutto fino alla fine e non è successo. C’è stata la reazione finale con l’ennesima occasione e il pareggio, però non saremmo dovuti arrivare a quel punto, i gol da fare avrebbero dovuto essere molti di più. Questo è il calcio: abbiamo appena visto l’eliminazione dell’Arsenal contro una squadra di quarta serie, il Carpi certamente non lo era però è stato sicuramente inferiore al Ravenna nella circostanza».

Obiettivo sfumato ma resta quello più importante: «Il fatto di avere alleggerito il calendario non è molto consolante, ci tenevamo tutti alla Coppa senza dubbio, anche per dare minutaggio a tanti come in questo caso. Ormai è andata così, c’è un obiettivo importante da continuare ad inseguire già da domenica e va fatto, questa serata va subito dimenticata».

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