Sta procedendo su un doppio binario la settimana che porterà il Ravenna al derby di sabato contro il Forlì. Da una parte la squadra si sta allenando a Glorie con la solita intensità ma anche con problemi nel settore offensivo, perché Okaka è ancora indisponibile mentre Motti e Zagrè (che non appena arriverà una nuova punta in giallorosso dovrebbe accasarsi al Pineto) sono appena usciti da un periodo difficile causa pubalgia. Dall’altra parte, la società è vigile e attiva sul mercato ed è possibile che a breve intervengano novità.
Affronta entrambi i temi Mattia Baldassarre, amministratore delegato del Ravenna e rappresentante del 50 per cento del Ravenna detenuto dalla Black Duck.
A proposito del mercato, Baldassarre annuncia alcune situazioni interessanti, a conferma del rinnovato impegno di una proprietà che a questo punto, alla luce della situazione di classifica del Ravenna, intende rinnovare e anzi rafforzare la volontà di crescita sempre espressa: «Lo staff societario è molto presente e attivo su un mercato che, dopo tutto, è appena cominciato. A questo proposito, la volontà è quella di mettere a segno due colpi importanti. Abbiamo trattative già avviate e che sembrano già prossime alla chiusura e che, appena sarà possibile, definiremo e comunicheremo. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente una rosa comunque già molto competitiva, come il campionato sta dimostrando, pur essendo il Ravenna una neopromossa in Serie C».
Baldassarre intende poi sottolineare come il Ravenna abbia iniziato prima di tutti il mercato invernale: «Ci stiamo lavorando attivamente da tempo e voglio ricordare che il colpo grosso è stato piazzato già nel mese di dicembre, con l’arrivo di un giocatore di grande spessore come Nicolas Viola. Il fatto di averlo ingaggiato un mese fa era per potergli dare modo, visto che non giocava una gara ufficiale da 6/7 mesi, di rientrare in forma e di entrare nelle logiche della squadra».
Passando poi agli aspetti di campo, Mattia Baldassarre è molto chiaro nel comunicare le volontà della proprietà dopo due sconfitte che non hanno comunque inficiato l’eccellente cammino: «Abbiamo perso a Pesaro e a Campobasso, è vero, e al di là degli svolgimenti di due partite che hanno lasciato l’amaro in bocca dico che ora è tornato il momento di dare il meglio di noi stessi, di fare attenzione ai dettagli, che sono quelli che fanno la differenza. Sono convinto che i ragazzi faranno bene perché hanno grandi qualità e hanno formato un grande gruppo».
E chiude in questo modo: «I giocatori del Ravenna hanno dimostrato di sapere sempre tirare fuori il carattere nei momenti complessi e che se giocano come sanno possono battere qualsiasi avversario».