Ravenna, passione da record: quinta affluenza degli ultimi 20 anni

Non è solo la febbre del sabato sera, quella che ha contagiato Ravenna nel match vinto sul Campobasso. Promette anzi di essere una sindrome duratura e benevola: la prima scossa all’ambiente l’ha data 14 mesi fa l’avvento della nuova proprietà di Ignazio Cipriani, poi un’ulteriore spinta verso l’alto è arrivata dalla recente promozione a tavolino dei giallorossi in Serie C, infine c’è stata il “carburante” portato in dote dal mercato. Fatto sta che adesso a Ravenna molte persone, anche insospettabili, parlano di calcio e sono sempre più quelle che vogliono andare allo stadio, magari sperando che le misure molto prudenziali adottate dalla Questura (che dovrebbero però resistere tali solo nelle partite di cartello) non abbiano l’effetto di allontanare qualche adepto dal Benelli. Fatto sta che se all’inizio degli Anni ’90 andare al Pala De Andrè a vedere il Messaggero di Giuseppe Brusi e Daniele Ricci, di Vullo e di Gardini era diventato di gran moda, quasi come partecipare ad una sfilata di Armani, adesso è il Benelli la nuova “agorà” ravennate.
Affluenza record
Mentre gli abbonamenti sono arrivati a quota 2.080, contro il Campobasso si è andati solo a 259 spettatori dal sold-out e quello che ha in parte stupito è il fatto che la curva Mero fosse esaurita già sabato mattina in prevendita. La cosa promette di ripetersi, magari non contro il Bra ma soltanto 12 giorni dopo contro il Perugia. Nel frattempo, i 4.691 spettatori di Ravenna-Campobasso entrano nella storia: negli ultimi 20 campionati, solo quattro volte il Benelli ha registrato un numero superiore di presenze.
Spettatori al Benelli in Serie C
Nel 2019-2020, la media spettatori in C1 fu di 1.911, con il top di 4.995 per il derby con il Cesena 1-1 (27 ottobre, gol di Nocciolini e Valeri) e la minima affluenza di 1.413 per l’arrivo della Fermana. Peggio nella stagione precedente, con 1.428 di media, un massimo di 2.637 per Ravenna-Rimini e appena 1.056 con la Virtus Verona. Ancora meno presenze nel 2017-2018: 1.321 di media, top 1.936 per la Reggiana e solo 956 contro il Renate. Andando ancora indietro nel tempo, nel 2006-2007 in Serie C1 furono 6.000 tondi gli spettatori che assistettero a Ravenna-Foggia 2-1 (gol di Chianese e Succi): era il 13 maggio 2007 e quella fu la partita della promozione in B. Nella stagione 2007-2008, l’ultima di Serie B della storia, la media spettatori fu di 3.478, l’anno seguente in C1 di 1.847 di media, con picco di 3.881 contro il Cesena.
Top five
Numeri alla mano, negli ultimi 20 campionati quella di Ravenna-Campobasso di sabato è stata la quinta partita per afflusso di spettatori (4.691) alle spalle di Ravenna-Bologna in B (1-1, 9 febbraio 2008) con 7.647 presenze, Ravenna-Foggia del 13 maggio 2007 con 6.000 spettatori, Ravenna-Cesena del 27 ottobre 2019 e Ravenna-Rimini 0-1 del 1° dicembre 2007 con 4.871 presenze.
Anni ruggenti
Alla fine degli Anni ’90, quando la capienza era di poco meno di 12mila spettatori, si andò tre volte oltre le diecimila presenze. In campionato il record fu registrato per Ravenna-Padova 0-0 del 22 maggio 1994: 10.895 spettatori per un testacoda con i giallorossi alla ricerca di punti-salvezza e i veneti a caccia della Serie A, che in fine arrivò. Subito dietro il match giocato alla penultima giornata del campionato di B 1996-1997 (8 giugno 1997) per Ravenna-Genoa 1-1 ci furono 10.888 spettatori, la metà dei quali arrivati dalla Liguria. Ma l’affluenza record di tutti i tempi si è registrata in Coppa Italia: 11.518 spettatori per Ravenna-Juventus 0-2 (gol di Di Livio e Fonseca) del 10 settembre 1998.