Ravenna, Mandorlini lascia Ronaldinho ai tifosi: “Io penso al Vado”

Occhio alla penna. Ronaldinho può aspettare, in casa Ravenna non esiste (per ora) il derby e neppure il Pallone d’oro 2005. La concentrazione è tutta per la trasferta di domani pomeriggio a Sestri Levante, perché se non verrà affrontata con la mentalità giusta e con il migliore approccio possibile potrebbe diventare una trappola.

Squadra in salute

Il Vado, del resto, non perde dal 20 settembre, quando la sconfitta interna contro il Pescara completò un avvio di stagione quantomai difficile. Dalla giornata successiva, quindi dall’arrivo del nuovo tecnico Giancarlo Riolfo, il Vado ha cambiato passo, iniziando una risalita efficace che l’ha sistemato attualmente a metà classifica. Che la matricola ligure stia viaggiando forte, lo dice questo dato: nelle ultime 6 giornate ha conquistato gli stessi punti del Ravenna, 12. Però il Vado lo ha fatto restando imbattuto (3 vittorie e 3 pareggi) mentre i giallorossi hanno vinto 4 partite e ne hanno perse due (in casa della Pianese e contro lo Spezia). Il Vado gioca le gare casalinghe sul sintetico del Sivori di Sestri Levante (stadio che evoca brutti ricordi, avendo il Ravenna perso un anno fa contro il Bra) e qui ha battuto il Forlì e successivamente ha pareggiato 2-2 contro la Sambenedettese, quando venne raggiunto in extremis, e con il Grosseto, altra neopromossa e rivelazione del Girone B, che sette giorni fa a Sestri Levante ha dovuto faticare fa per centrare il pari.

Mandorlini dixit

Il Ravenna, dopo la battuta d’arresto interna con lo Spezia, è reduce da due prestazioni convincenti e va a caccia della terza vittoria consecutiva per mantenere quantomeno inalterato il distacco dalla capolista. Ne ha parlato Andrea Mandorlini nella conferenza stampa pre partita andata in scena ieri: «Il fondo del campo di Sestri Levante è questo e sicuramente dovremo migliorare l’approccio rispetto alla partita con la Pianese. Più che il campo, io penso al Vado, che dopo il cambio di allenatore è in serie positiva e sta attraversando un momento positivo, grazie alla capacità di sfruttare molto bene le opportunità che gli sono capitate. Noi in questi giorni ci stiamo allenando bene a Faenza, che ha un fondo simile a quello che troveremo in Liguria, e andremo alla ricerca di un’altra bella prestazione e di una vittoria che ci permetta di proseguire la serie positiva».

Se con il 4-3-3 o con il 4-3-1-2 Mandorlini non lo lascia intendere: «Abbiamo una rosa che può giocare in diversi modi e poi, più dei numeri, per me conta l’atteggiamento. In ogni caso, abbiamo tanti bravi giocatori, e mi riferisco sia a quelli che giocano dall’inizio sia quelli che subentrano. Io credo in ciò che facciamo e bisogna essere concentrati sul campo e su questa partita perché non sarà semplice».

Del derby e di Ronaldinho (che ancora non si sa quando arriverà), quindi, per ora non si fa parola in casa giallorossa: «No, non stiamo parlando di Ronaldinho al contrario di quanto sta invece accadendo in città. Quella partita si giocherà la prossima gara e quindi anche noi penseremo a Ravenna-Forlì dalla prossima settimana».

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