Ravenna, Mandorlini alza l’asticella: “Il prossimo anno primi o secondi”

«Siamo arrivati terzi, nel prossimo campionato puntiamo ad migliorare, che vuol dire secondi o primi. Lo spirito adesso deve essere questo: crescere ancora, sotto ogni punto di vista». Una settimana dopo la fine della stagione giallorossa, Andrea Mandorlini ha già idee molto chiare ed altrettanto ambiziose sul futuro del Ravenna.

Pianificare presto

Il tutto aspettando comunque una conferma che è sicuramente nell’aria, come ha detto Davide Mandorlini nel post-Salernitana, ma diventerà ufficiale non appena si terrà il primo meeting societario.

Soddisfazione e rimpianto

Il tecnico del Ravenna, che martedì sera ha partecipato con diversi calciatori ad un ritrovo di fine stagione organizzato dai tifosi, ripercorre la sua esperienza sulla panchina giallorossa: «Da quando sono arrivato abbiamo avuto una media punti molto buona, sono contento della crescita concretizzata da tanti giocatori, per esperienza so che questa cosa dipende anche dai risultati. Ripeto che ci è mancata la scintilla di un gol con la Salernitana che avrebbe potuto cambiare le carte in tavola e comunque nel play-off con i campani siamo stati penalizzati, quell’espulsione mancata all’inizio del ritorno poteva cambiare tutto. Ad ogni modo, già dal giorno dopo la partita io conto veramente le ore per ripartire, se arriverà la conferma ufficiale parlerò con la società di quanto dovremo fare».

Progredire

Mandorlini continua parlando del passato in chiave futura: «Quanto fatto in questa stagione è stato un punto di partenza importante per tutto l’ambiente, grazie ad una società che ha fatto cambiare le prospettive del ruolo del Ravenna nel calcio che conta».

Secondo quello che verrà concordato appunto con la società, è probabile che Mandorlini possa proporre un nuovo modulo, forse quel 4-3-3 col quale ha raccolto grandi risultati: «A Ravenna sono entrato in corsa senza mutare il modulo al quale la squadra era abituata. Comunque in base al mercato si deciderà, io non ho mai avuto preconcetti di modulo. Di giocatori si parlerà in base agli investimenti possibili, qui c’è una base solida e importante, io vorrei ringiovanire la rosa ma fondamentalmente, come ho detto, voglio essere competitivo».

La grande risposta del pubblico nella stagione appena conclusa ha rappresentato un bel risultato, però serve una presa di coscienza definitiva di parte della piazza, anche alla luce del fatto che meglio del Ravenna hanno fatto quattro squadre con un lungo passato tra A e B oltre ad un Arezzo che pianificava il salto di categoria da tre anni: «Penso che Ravenna debba capire che questa è stata una stagione davvero molto importante, arrivata dopo tanti anni meno brillanti. Così come penso sia giusto che adesso possano aumentare le ambizioni».

Ad Acquapartita

Il precampionato del Ravenna ricalcherà quello della scorsa stagione. È ancora presto per conoscere le date esatte, ad ogni modo il nuovo Ravenna inizierà a lavorare attorno a metà luglio a Glorie per spostarsi poi, poco prima di fine mese, ad Acquapartita.

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