Ravenna, il cambio di pelle ha rischiarato l’orizzonte

Troppo simili, difficile e quasi impossibile farli giocare assieme con buoni risultati. Era l’impressione di inizio stagione quando si parlava della coppia Lorenzo & Lorenzo. Sono Lonardi e Rossetti, centrocampisti classici da piazzare davanti alla difesa o comunque nel vivo dell’azione nel momento in cui la manovra prende il via. Le ultime due partite, targate Andrea Mandorlini, hanno in realtà smascherato una problematica che evidentemente era soltanto ipotizzata, perché i due hanno lavorato molto bene in entrambe le fasi (sia Rossetti che Lonardi sono andati al tiro pericolosamente in una circostanza) e liberato le galoppate di Tenkorang, parzialmente libero adesso da eccessivi compiti di copertura. La formula che ha portato due vittorie su due evidentemente sarà messa a dura prova adesso dalle prossime tre gare, in particolare dalle trasferte ad Arezzo prima e ad Ascoli poi. Tuttavia, la chiave di lettura sembra giusta, anche se il lungo stop al quale va incontro Viola lascia eventualmente solo Spini come possibile trequartista davanti a Lonardi e Rossetti.

Il modulo è giusto

Lorenzo Lonardi, arrivato da Pescara dopo un lungo infortunio ma anche dopo una prova fondamentale nella finale dei play-off per la Serie B contro la Ternana da difensore centrale, commenta favorevolmente le ultime prove del Ravenna e anche la sua posizione in campo: «Questo nuovo modulo di schierare il centrocampo (3-4-1-2, ndr) ci sta dando garanzie anche a livello di possesso palla, aspetto piuttosto importante nella gestione delle nostre partite. E contemporaneamente debbo anche dire che, per le sue caratteristiche, Tenkorang ne beneficia perché ha più libertà e quindi maggiori possibilità di inserirsi e cercare il gol, cose che lui ha sempre dimostrato di saper fare bene».

Passando a rivisitare il match contro la Sambenedettese, Lonardi dimostra di apprezzare la prestazione offerta dal collettivo: «Direi che il Ravenna ha disputato senza dubbio un buon primo tempo e una volta trovato il gol poteva anche farne di più, nel secondo poi ci sono state ancora opportunità interessanti non sfruttate e poi nel finale ci hanno provato i marchigiani con insistenza, come era logico, ma a parte una circostanza pericolosa li abbiamo sempre controllati bene. Ho avuto anche io una buona occasione con un tiro appena dentro l’area, ma è stato bravo il portiere della Sambenedettese. Vincere aiuta a vincere, andiamo avanti con fiducia, ci aspetta la trasferta difficilissima di Arezzo, ma ci proveremo, anche perché in serie C non sai mai quello che può succedere fino alla fine».

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