Con le visite mediche scatta questa mattina la nuova stagione del Ravenna, mentre la prima seduta di allenamento avrà luogo domani a Glorie. Ieri è stato diramato un elenco di trenta convocati che naturalmente sarà ritoccato in questo mese di mercato. Oggi alle 16.30 alla sala stampa del Benelli è stata poi convocata una conferenza alla quale saranno presenti Mattia Baldassarre, Paolo Scocco, Davide e Andrea Mandorlini.
Ravenna, è arrivato il momento di ripartire
Arrivi e partenze
Gli unici due nomi nuovi al momento sono quelli dei portieri Giacomo Venturi e Tommaso Ciardi. Jack Venturi è naturalmente conosciutissimo e apprezzato dalla tifoseria giallorossa, il ventenne Ciardi invece arriva dal Monza dove è cresciuto, giocando però in prestito a Francavilla nella scorsa stagione. Oltre a diversi giovani aggregati tra i convocati c’è Nicolas Viola, che deciderà insieme alla società il da farsi. Non ci sono invece Poluzzi, che ha rescisso e va a fare il preparatore dei portieri del Bologna Primavera, Motti, diretto alla Pistoiese, Zagrè, in uscita a breve pure lui come il giovane Zakaria. Carlo Ilari invece è regolarmente presente tra i convocati ma dovrebbe partire anche lui, come forse Lordkipanidze. Il Ravenna poi ha salutato Matteo Mandorlini, che deve tuttora decidere se proseguire o meno l’attività, al pari di Stefano Okaka. Tra i tanti giocatori rientrati dai prestiti si segnala dal Vado Leroy Cecchinato, promettente esterno del 2007 preso dalla Spal quando arrivò a Ravenna anche De Gregorio, per dirigere il settore giovanile.
Mercato
In elenco non c’è Matteo Maggio ma solo per motivi burocratici, perché l’affare è concluso da quattro giorni e presto l’esterno d’attacco raggiungerà i compagni. Potrebbe arrivare anche Kristofer Jonsson, centrocampista islandese svincolato dalla Triestina e in trattativa avanzata. Sugli altri nomi, le strade che portano a Guccione e Cortesi sono entrambe in salita per motivi diversi: per il primo c’e la concorrenza di Brescia, Reggiana e Sambenedettese, mentre per il cartellino del secondo c’è una richiesta alta dell’Arezzo.