Ravenna, Davide Mandorlini non ci sta: “Tutto contro”

La sconfitta per come è maturata rappresenta un boccone difficile da ingoiare tanto che il tecnico Andrea Mandorlini preferisce non presentarsi in sala stampa delegando al figlio Davide, direttore sportivo, il compito di commentare la giornata: «Prima di tutto mi complimento con lo Spezia per la vittoria ma lo faccio anche con la nostra squadra perché i ragazzi hanno dovuto lottare non solo contro un forte avversario come è la capolista ma anche contro una gestione completamente sbagliata da parte della direzione arbitrale che ha influenzato lo svolgimento della gara. Purtroppo con grande rammarico devo constatare come uno scontro al vertice di fronte ad un bel pubblico sia stato influenzato da continui errori tutti a favore della squadra spezzina per cui andiamo ad archiviare con tanta amarezza un risultato che ci appare veramente ingiusto».

Dopo queste considerazioni entra poi ad analizzare il match nei dettagli cominciando dall’espulsione di Da Pozzo che dopo meno di mezz’ora ha messo la squadra in inferiorità numerica: «Una decisione ingiustificata - ribadisce con forza il dirigente - e presa dopo che la palla era uscita dalla linea laterale (ma le immagini mostrano come Da Pozzo sia intervenuto su Cardinali con palla ancora in gioco, ndr). L’assistente avrebbe dovuto alzare la bandierina e quindi il fallo a gioco fermo non sarebbe neanche avvenuto».

Dopo questa decisione sul finale del primo tempo capita poi ancora una “perla” arbitrale sempre a sfavore ravennate: «In quel frangente rimaniamo addirittura in 9 dopo l’espulsione di Falbo reo di avere colpito l’assistente che fra l’altro resta a terra per più di 4 minuti accusando di essere stato colpito dal pallone che invece ha preso la bandierina. Fortunatamente poi l’arbitro ha cambiato idea però la simulazione dell’assistente è stata evidente».

Anche sulla rete di Jimenez che ha determinato il risultato l’irritazione di Mandorlini è palese anche se espressa con toni misurati: «Penso che il fallo di mano di Di Serio all’inizio della azione fosse palese a tutti tanto che i ragazzi inconsciamente hanno anche rallentato perché era evidente l’azione irregolare ma non all’arbitro che alla revisione non ha rilevato nulla».

Siccome tre indizi secondo Agatha Christie fanno una prova la sua considerazione finale appare perciò ovvia: «Penso che anche Ravenna debba essere messo nelle condizioni di competere ad armi pari e siccome Spezia è una squadra forte e allenata molto bene da un mio caro amico e con un direttore sportivo molto importante penso proprio che non abbia bisogno di questi aiuti».

Di umore ovviamente opposto si presenta in sala stampa Marco Turati: «Non era facile contro una squadra come il Ravenna ma siamo venuti qui con il piglio giusto per cui andiamo via da questo campo veramente contenti».

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