Ravenna ad Arezzo con un Bani in più nel motore: “La squadra è in salute e sono fiducioso”

Per il momento il Ravenna e Cristiano Bani, colpo dell’ultima ora del mercato di gennaio della società giallorossa, si sono più che altro annusati, aspettando di capire meglio quello che uno potrà fare per l’altro. Nelle prime due gare con la nuova maglia, infatti, l’ex giocatore del Mantova, appena arrivato, aveva svolto alla lettera senza cercare di strafare quello che il tecnico gli aveva chiesto poi alla terza presenza, quella contro la Next Gen bianconera, ha finito anzitempo la sua partita per un’espulsione tutto sommato un pochino esagerata per avere interrotto un’occasione da gol che così chiara non era sembrata.

Assenza smaltita

Smaltita la conseguente giornata di squalifica, Bani è tornato a disposizione e si candida per essere uno dei protagonisti del big match di domenica prossima, quello cioè che vedrà prima e seconda della classe a confronto. Bani chiude i conti con il recente passato ricordando appunto l’espulsione rimediata alla sua ultima uscita: «Io penso di avere fatto un errore di lettura in quella occasione - dice l’esterno mancino - in quella situazione, errore però che magari può esser stato punito un po’ pesantemente dall’arbitro con il cartellino rosso dopo la revisione Fvs. Comunque è andata così, adesso guardo solo avanti e penso che l’importante sia avere lavorato con la squadra in queste settimane dopo il mio arrivo a Ravenna. Mi sento bene e sono disponibile e fiducioso per la prossima partita che si prospetta senza dubbio molto importante».

Fuori dai giochi per causa di forza maggiore, Bani ha assistito da spettatore alla vittoria ottenuta dai suoi compagni contro la Sambenedettese, sabato scorso: «La squadra è in salute, da quando sono a Ravenna posso dire di avere trovato un gruppo veramente fantastico con cui è un piacere allenarsi, vedo tanta voglia di migliorarsi e tanta continuità negli allenamenti per spingere sempre al massimo. Detto questo, quello che è il mio compito è pensare solamente a mettermi a disposizione dell’allenatore e della squadra. Per me è questo quello che conta, quindi cerco di fare al meglio ogni richiesta che mi viene data. Negli ultimi due anni ho giocato come terzino in una difesa a quattro, oppure come braccetto in una difesa a cinque, quindi per me questo è un ruolo che ho scoperto con il tempo e comunque si tratta di opzioni a disposizione dell’allenatore». Arezzo può anche essere un bivio per la stagione del Ravenna, anche se in questo momento i numeri e la classifica dicono che sarà più decisivo il match di otto giorni dopo ad Ascoli: «Pensiamo solo alla prossima gara e non ci dobbiamo nascondere, perché la partita contro l’Arezzo è la nostra occasione per accorciare il gap che ci divide in classifica dalla capolista in questo momento».

Intanto sono stati venduti 383 biglietti fino adesso per la gara di Arezzo.

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