PESCARA-RAVENNA 0-0
PESCARA (4-3-3): Ujkaj; F. Donati, Capellini, Nardin, Motta; Valzania, Guccione (27’ st Meazzi), Erradi (14’ st Sardo); Vitali, Parigi (27’ st Inglese), D’Ausilio (27’ st Ferraris). In panchina: Saio, La Barba, Milan, D’Errico, Troiano, Graziani, Morazzini, Zeppieri. Allenatore: Antonio Buscè.
RAVENNA (4-3-1-2): Venturi; Da Pozzo, Zaro, Bianconi, Bani; Casiraghi (14’ st Orellana), Viola (45’ st Ilari), Duca; Tenkorang (33’ st Maggio); Rabbi, Fischnaller (33’ st Spini). In panchina: Ciardi, Stagni, Leoni, Raccagni, Tesselli, Calandrini, Mandorlini, Solini. Allenatore: Andrea Mandorlini.
ARBITRO: Renzi di Pesaro
AMMONITI: Motta, Capellini, Bani, Duca, Viola.
NOTE: Spettatori 6.487 (4.587 paganti, 1.900 abbonati) per un incasso di euro 62.001,50. Angoli 8-4 per il Ravenna.
Il Ravenna pareggia 0-0 a Pescara, sale a 5 punti ma torna a casa schiumando rabbia. Dopo un primo tempo con occasioni da una parte e dall’altra (traversa di Viola su punizione e di Guccione su corner), nella ripresa i giallorossi giocano di fatto ad una porta, creando a più riprese i presupposti per segnare. E trovando il gol allo scoccare dell’ora. Punizione dal centro-destra di Nicolas Viola, palla che sorvola tutte le teste dei giocatori schierati in area e che si infila grazie ad un clamoroso errore del portiere Ujkaj. L’arbitro Renzi, su segnalazione dell’assistente Skura di Jesi, annulla per fuorigioco di Zaro, che però non tocca il pallone e non copre Ujkaj. Ma soprattutto non sembra essere in fuorigioco (l’impressione è che il piede sinistro di Nardin lo tenga in gioco). Il Ravenna si gioca la card, ma dalle immagini non c’è chiarezza sulla posizione di partenza di Zaro e Renzi conferma la decisione del campo. Negando così al Ravenna la vittoria.