Più Ravenna in uno per provare a stupire

Dopo la gara con il Forlì, il capitano Adriano Esposito, al rientro (ma sarà assente domenica a Pescara per ultimare le tre giornate di squalifica), ha sottolineato il fatto che la rosa del Ravenna sia talmente ricca di talento da potersi permettere un passaggio, sia dall’inizio del match che in corsa, dalla difesa a quattro a quella a tre, e viceversa. Sull’osservazione di Esposito non ci piove, ma il discorso va sicuramente allargato anche agli altri reparti.

Squadra camaleontica

Il mercato che ha portato in dote 7 acquisti di assoluta qualità permette ad Andrea Mandorlini di approntare diversi sistemi di gioco, da decidere in base ad eventuali assenze e magari anche alle caratteristiche dell’avversario di turno. Lo schieramento preferito, dopo l’arrivo di Rabbi, è il 4-3-1-2, con l’ex Cittadella in coppia con Fischnaller ed un trequartista che di volta in volta può essere Casiraghi, Orellana e Viola, giocatori che però possono anche arretrare nei tre centrocampisti garantendo un tasso tecnico notevole. In pre-campionato, però, Mandorlini aveva utilizzato praticamente sempre il 4-3-3, modulo studiato sugli arrivi di Maggio e Orellana ma anche potendo contare sulla verve di Spini. Quest’ultimo, non avendo il posto assicurato, nell’ultima settimana di mercato aveva chiesto la cessione (come Rossetti, che ha raggiunto Marchionni e Guida a Reggio Calabria), ma alla fine è rimasto e sarà, insieme a Maggio, l’alternativa a Fischnaller e Rabbi. Spini (e Maggio) potrà consentire anche il passaggio all’attacco a tre mantenendo Rabbi centrale e allargando l’ex Sudtirol. Tornando alle parole di Esposito, il fatto di avere quattro difensori centrali di garanzia come lo stesso capitano, Zaro, Bianconi e Solini può permettere di giocare anche a tre, mentre con la difesa a quattro le opzioni a destra sono Da Pozzo e Donati, e a sinistra Bani e Falbo. In quel caso sarà possibile replicare comunque il trequartista con le due punte ma passare a quattro in mediana, con Tenkorang a questo punto particolarmente duttile, oppure anche a cinque, e allora toccherebbe a Donati o Da Pozzo a destra, Bani o Falbo a sinistra. La certezza a metà campo, qualunque sarà il modulo scelto, è la presenza di Vinicius davanti alla difesa, la sensazione poi è che difficilmente Casiraghi resterà fuori mentre Lonardi e Duca saranno spesso in lizza per una maglia al pari di Viola, sempre che l’ex Cagliari o Casiraghi non verranno proposti dietro le punte liberando così un posto a centrocampo.

Il Ravenna, insomma, come la sua ambiziosa proprietà ha sempre dichiarato, è vestito per uccidere. Come altre squadre del Girone B, a cominciare dalle retrocesse. Compreso il Pescara che aspetta i giallorossi domenica all’Adriatico-Cornacchia. Sarà sicuramente complicato emergere, il Ravenna però ha tutte le carte in regola per provarci.

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