Oggi il primo allenamento: Andrea Mandorlini vuole un Ravenna sempre più competitivo

Ravenna Calcio
  • 09 luglio 2026

Comincia la nuova stagione del Ravenna e di Andrea Mandorlini, stavolta senza rincorse. Non una squadra da prendere al volo, come era accaduto pochi mesi fa, ma un gruppo da costruire giorno dopo giorno, dal caldo di luglio fino all’inizio del campionato. La rosa è ancora incompleta, inevitabilmente, ma il tecnico vede già una struttura solida su cui lavorare. «È bello trovarsi qui a luglio ad allenare nella propria città. La prima cosa è proprio ripartire, trovare subito lo spirito giusto, lo stesso che dimostra ogni giorno la società. Siamo un buon cantiere alla partenza, poi le cose si completeranno».

L’ultima immagine della passata stagione è quella dell’eliminazione nei quarti di finale dei play-off contro la Salernitana. «Il finale di stagione è stato positivo. Prima della doppia sfida con la Salernitana avevamo perso soltanto ad Ascoli. Ai play-off c’era convinzione, ma ci è mancata una scintilla per andare più avanti. È anche su questo che bisogna riflettere per costruire una squadra ancora più forte».

L’ambizione non viene nascosta. Il Ravenna arriva da due stagioni importanti e l’obiettivo è confermarsi tra le protagoniste. «Siamo chiamati a esserlo, senza tanti giri di parole. Anche l’impatto mediatico di Ronaldinho ha aumentato entusiasmo e aspettative. Dobbiamo essere competitivi, cioè lottare con quelle cinque o sei squadre che investiranno quanto noi, magari qualcosa in più o qualcosa in meno».

Mandorlini evita confronti con il torneo appena concluso. «Non so se sarà più o meno difficile. Lo scorso campionato ha promosso due squadre del nostro girone, ma quelle uscite saranno compensate da retrocesse importanti. Noi dobbiamo farci trovare pronti».

Sul piano tattico non si parte da un’idea rigida. La stagione scorsa il Ravenna ha cambiato pelle più volte e l’allenatore considera questa elasticità comunque positiva. «Abbiamo dimostrato di poter giocare bene con diversi sistemi. Non scegliamo ora un modulo a priori, è più importante avere giocatori forti che uno schema immutabile». Eppure il primo movimento di mercato racconta qualcosa. L’arrivo di Matteo Maggio, esterno offensivo, risponde a un’esigenza precisa. «Era una caratteristica che nella nostra rosa mancava e che dovevamo aggiungere per aumentare le soluzioni».

Il mercato, però, è ancora molto lontano dall’essere concluso. Mandorlini fa il punto reparto per reparto: «Abbiamo cambiato in porta, passando da un Jack a un altro. Ringrazio Giacomo Poluzzi, come tutti quelli che quest’anno non sono più con noi, compreso mio figlio Matteo. Accogliamo Giacomo Venturi, che è abituato a vincere e speriamo possa portarci questa mentalità. In difesa siamo a buon punto, a centrocampo aspettiamo ancora qualcosa. Poi ci sarà la questione degli attaccanti, ma qui tutti dobbiamo avere un po’ di pazienza, anche i tifosi. Il mercato di chi gioca davanti è sempre lungo e le occasioni migliori spesso arrivano nelle ultime settimane».

Intanto, però, si torna al lavoro. Oggi a Glorie è in programma il primo allenamento della stagione. Fino a sabato il gruppo sosterrà una seduta mattutina al giorno, alternando il lavoro sul campo ai test atletici utili per fotografare la condizione iniziale dei giocatori. Domenica sarà osservato un giorno di riposo, mentre da lunedì prossimo, caldo permettendo, il programma prevede il passaggio alla doppia seduta quotidiana. Le prime amichevoli sono in via di definizione e saranno comunicate nei prossimi giorni.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui