La storia recente si ripete per il Ravenna, molto più rapidamente di quei corsi e ricorsi che rappresentavano il cavallo di battaglia di Giambattista Vico. Se la sconfitta sul campo della Pianese non aveva avuto nessuna scusante, quella contro lo Spezia è stata un florilegio di alibi ma anche di colpe. In comune, i due passi falsi, hanno la necessità di un immediato riscatto: contro il Campobasso la missione era stata compiuta, adesso il Ravenna intende fare lo stesso sul campo della Vis Pesaro. Occhio, però, perché non si giocherà nel fortino del Bruno Benelli, dal quale il Ravenna stava per uscire ottenendo un bel risultato anche con l’uomo in meno, ma sul sintetico del Tonino Benelli di Pesaro (il Ravenna si è appositamente allenato a Faenza negli ultimi giorni). Contro una Vis Pesaro che, stando alle tradizioni calcistiche di ogni categoria, può ottenere grazie al cambio di allenatore quella scossa che la porti a superare i chiari limiti denotati nelle giornate precedenti e che hanno confinato i marchigiani nei bassifondi della classifica. Il Ravenna dovrà comportarsi in modo differente rispetto a quanto fatto a Piancastagnaio e se terreno e posizione in classifica dell’avversario saranno simili, è molto probabile, anzi certo, che l’atteggiamento dei giallorossi domani sarà diverso, sia sotto l’aspetto dell’attenzione che sotto quello della determinazione.
Mandorlini: “Ravenna, ora guardiamo avanti”
Rammarico residuo
Lo ha chiesto anche Andrea Mandorlini, nel corso della conferenza stampa che, come sempre in questa stagione, è arrivata 48 ore prima della gara e un giorno prima della partenza per Pesaro. Prima però si è partiti dallo 0-1 con lo Spezia, visto che domenica il tecnico era rimasto in silenzio: «Però è stato detto tutto - argomenta - è stata una partita tra due squadre forti e ci sono stati errori arbitrali che abbiamo pagato noi. Resta il rammarico di avere giocato alla pari ma di avere chiuso la partita con un risultato negativo che non meritavamo. Molti errori ci hanno condizionato, non ho visto però eccessivo nervosismo, perché quando si gioca bisogna essere sempre carichi. Dispiace piuttosto per Da Pozzo, un ottimo giocatore che ha commesso un errore che può capitare. Sarebbe stato bello giocare alla pari, ma adesso chiudiamo il discorso perché è giusto guardare avanti. In settimana abbiamo parlato tra noi, comunque domenica la squadra ha sicuramente messo tante energie. Testa a Pesaro, che sarà un esame importante al quale ne seguiranno altri 27».
Altra storia
Mandorlini è poi passato al match di domani pomeriggio, senza paragonare questa vigilia a quella con la Pianese: «Ogni partita fa storia a sé, quella di Piancastagnaio l’abbiamo sbagliata e pagata sulla nostra pelle. Contro la Vis, che ha cambiato allenatore prendendo Aglietti, che è bravo e conosco bene, sarà sicuramente una partita difficile, però dobbiamo riprendere ugualmente la nostra marcia. Di Pesaro non abbiamo tante conoscenze tattiche per il recente cambio dell’allenatore, da parte nostra dico che credo in questa rosa e tocca a me trovare il giusto equilibrio in ogni occasione, compresa questa».
Oltre all’assenza di Da Pozzo, per domani resta in dubbio Bani, che al massimo andrà in panchina.
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