Mandorlini esalta il Ravenna: “Grande personalità”

Coraggio e faccia tosta per un Ravenna che ha giocato sostanzialmente alla pari ed a tratti meglio di un Arezzo diretto in serie B, sentendo profumo di vittoria fino al pareggio di Cianci ma anche un amaro sentore di sconfitta quando il tiro dal limite di Viviani al minuto 96 si è schiantato sul palo alla destra del battuto Poluzzi, peraltro molto poco impensierito nel corso del match. Andrea Mandorlini commenta così la prima gara in trasferta della sua esperienza sulla panchina del Ravenna: «Dopo un bel primo tempo siamo calati, ho fatto qualche cambio con giocatori giovani, non conosco bene ancora tutti e forse ho sbagliato anche qualcosa, comunque nella ripresa l’Arezzo pur non creando tante occasioni è cresciuto ed ha pareggiato. Penso che se fosse stato decretato il secondo giallo di Iaccarino a fine primo tempo la partita sarebbe cambiata per noi, così come sarebbe successo a favore dell’Arezzo se non ci fosse stato il palo a fine recupero quando abbiamo rischiato seriamente di perdere. Dovevamo rischiare qualcosa sul campo visto il distacco in classifica dall’Arezzo, l’abbiamo fatto e l’episodio del secondo giallo mancato, ripeto, poteva risultare un episodio decisivo come del resto il palo alla fine di un Arezzo al quale faccio sicuramente i complimenti per quanto sta facendo. Faccio i complimenti sentiti anche alla mia squadra, perchè ha giocato con grande personalità in questo campo in quella che secondo me è stata una prova molto valida delle partite importanti che arriveranno tra due mesi quando ci saranno i play-off. E questi sono sempre come le sabbie mobili, lo so abbastanza bene perché li ho vinti da quinto e persi dal secondo posto».

Rammarico

La dirigenza giallorossa al completo trova invece il commento del diesse Davide Mandorlini, che per quasi tutto il secondo tempo in panchina ha vissuto la gara come in famiglia, insieme al padre Andrea e, al momento della sua uscita dal campo, del fratello Matteo: «Peccato non essere riusciti a vincere, del resto l’Arezzo ha cambi importanti e ha trovato il pareggio in una gara che potevamo anche vincere perché non ricordo parate di Poluzzi. Abbiamo dimostrato di essere all’altezza della chiara capolista e questo aspetto è sicuramente importante, resta un po’ di rammarico per come si era messa la partita e come si erano messe le cose ad un certo punto».

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