Livorno e Ravenna non si sfidano da mezzo secolo, ma è vietata la trasferta ai tifosi giallorossi: «Società dispiaciuta e rammaricata»

Ravenna Calcio
  • 14 novembre 2025

Il Gos dello stadio Armando Picchi di Livorno che si è riunito ieri ha deciso per la chiusura del settore ospiti in vista della partita di domenica contro il Ravenna. Una decisione presa per «motivi di ordine pubblico» non meglio specificati e assolutamente incomprensibili, visto che le due squadre non si affrontano da mezzo secolo e quindi i fattori si rischio apparivano pari allo zero. Non è un evento nuovo la chiusura ospiti dello stadio di Livorno. Era successo anche due settimane fa per Livorno-Forlì e la motivazione fu l’inimicizia tra le tifoserie del basket delle due città.

Questo pomeriggio il Ravenna è intervenuto con un comunicato: “Il Ravenna Fc comunica che, in base a quanto disposto dal Gruppo Operativo per la Sicurezza (Gos) di Livorno, in occasione della prossima gara di campionato Livorno-Ravenna, la vendita dei biglietti sarà riservata esclusivamente ai residenti nella provincia di Livorno. Una decisione che, di fatto, impedirà ai nostri tifosi di seguire la squadra in quella che si preannunciava una partita di grande richiamo in un contesto da categoria superiore. La società, pur non entrando nel merito delle valutazioni operate dalle autorità competenti, non può che esprimere rammarico e dispiacere per un provvedimento che priverà la squadra del sostegno dei propri sostenitori e i tifosi stessi della possibilità di condividere, dal vivo, le emozioni del campo. In un momento così significativo della stagione, con il Ravenna in vetta alla classifica e protagonista di un percorso entusiasmante, il calore e la vicinanza della propria gente rappresentano un valore imprescindibile. Il club desidera inoltre manifestare la propria vicinanza e solidarietà ai tifosi giallorossi, consapevole della loro passione e del grande senso di appartenenza che da sempre li contraddistingue. Per il Ravenna Fc, come per tutto il mondo del calcio, non può esistere sport senza tifo, e a uscirne penalizzato sarà inevitabilmente lo spettacolo e la bellezza della partita stessa».

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