Il Ravenna vuole un nuovo stadio. Lo ha confermato ieri in consiglio comunale l’assessore ai lavori pubblici Massimo Cameliani, rendendo esplicita una volontà che è nell’aria da diversi mesi anche se non è mai stata ufficializzata dal presidente Ignazio Cipriani.
Le parole dell’assessore ai Lavori Pubblici sono arrivate nel corso della discussione di due interrogazioni presentate da Falco Caponegro di FdI e dalla capogruppo de la Pigna, Veronica Verlicchi, sui lavori allo stadio Benelli. Discussione che ha fornito l’occasione per fare il punto sulle tempistiche degli interventi previsti nell’impianto cittadino e sulle capienze. In risposta a Verlicchi che ha chiesto se ci sarà il recupero totale delle tribune dei e quando, porzione un tempo da 5 mila mila posti, Cameliani ha fornito dettagli e numeri dell’intervento che ha visto la demolizione delle tribune distinti in ferro, inagibile da anni, con un costo di 55 mila euro, e che a questo punto prevede il miglioramento sismico solo di una parte, con fine lavori a gennaio 2027.
Verranno invece posticipati - come annunciato mesi fa - i lavori necessari al rifacimento del campo a fine campionato, per non interferire con le attività sportive. Quanto alla capienza l’obiettivo è di arrivare nel 2027 a 6.293 posti, un obiettivo che ora determina una capacità di ospitare i tifosi ridotta a 4.943 posti, scesi rispetto ai 4.995 in seguito alla realizzazione di postazioni per i disabili, con lavori eseguiti a cura e spese della società.