La rabbia Ravenna senza tifosi ad Ascoli: “Vietare le trasferte è diventata una moda”

Sarà uno spettacolo a metà, quello che domani sera andrà in scena sugli spalti dello stadio Del Duca. Uno stadio esaurito tranne nel settore ospiti per la decisione del prefetto di Ascoli che potrebbe trovare presto una facile quanto ingiustificata sponda in quelli di Sassari e Gubbio. Niente tifosi del Ravenna, quindi, nonostante ad Arezzo siano stati aggrediti e non viceversa, in una gara se non decisiva almeno fondamentale in ottica 2° posto. Posizione che non è più l’ambizione principale di un Ascoli che vola sulle ali dell’entusiasmo e che mercoledì notte al ritorno da San Benedetto del Tronto (altra trasferta vietata, ma in questo caso la ruggine è storica e i rischi di disordine non del tutto campati in aria) è stato ricevuto da un migliaio di tifosi in festa e carichi come molle per andare all’assalto della promozione diretta che dopo la sconfitta con la Ternana non sembra più così certa nelle mani dell’Arezzo. Detto questo, il Ravenna ha emesso un comunicato per esporre il proprio disappunto in merito al divieto di trasferta per il match di domani e non solo: «Pur prendendo atto delle disposizioni adottate dalle autorità competenti per motivi di ordine e sicurezza pubblica, la società esprime grande rammarico per una decisione che non consentirà ai sostenitori giallorossi di essere presenti allo stadio al fianco della squadra in una gara importante del campionato. La società, nell’ambito delle proprie competenze, si attiverà per tutelare il diritto dei propri sostenitori a poter seguire la squadra del cuore, nella convinzione che la presenza del pubblico rappresenti una componente fondamentale di ogni evento sportivo».

Mood negativo

Il direttore sportivo Davide Mandorlini, dopo avere assistito all’allenamento del sabato, parla così di trasferte vietate e del match in arrivo: «Ormai quello di vietare le trasferte è un mood che va di moda in Italia purtroppo e che penalizza troppo le tifoserie, la nostra poi senza responsabilità per quello che è successo. Dispiace tanto, come da comunicato il Ravenna è presente e attento per cercare di fare l’interesse dei nostri tifosi, che meritavano di esserci ad Ascoli».

Sul big-match di domani, Mandorlini si esprime così: «L’Ascoli è molto forte e giocheremo in un ambiente di altra categoria, visto che una stagione fa era in Serie B e ha trascorsi in serie A (con Andrea Mandorlini in campo, a proposito, ndr), noi prima di tutto dobbiamo essere orgogliosi di andare a giocare lì con una posizione di classifica molto buona. Credo che sarà una partita aperta e interessante, siamo pronti e dovremo dare il massimo. Dopo la bella prova di Arezzo non penso che la gara con la Pianese, una squadra tutta in difesa contro la quale non era affatto facile giocare, sia stata negativa, anzi. Sicuramente ad Ascoli servirà di più, troveremo comunque uno spartito simile a quello di sette giorni fa ad Arezzo».

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