Passato il tornado Ascoli, fenomeno atmosferico troppo consistente per il Ravenna, che dopotutto all’andata vinse con quella buona dose di fortuna che all’epoca baciava ancora i giallorossi, adesso servono solo equilibrio e buona volontà. L’equilibrio sta nel riconoscere che Arezzo ed Ascoli, sfibrate dopo tanti anni di Serie C, si sono attrezzate a dovere per tornare nella cadetteria e non potevano che essere superiori ad una neopromossa sia pure ambiziosa come un Ravenna stimolato dalle ambizioni e dalla generosità della società.
Niente drammi, anzi, ma una sana consapevolezza che comunque non può esimersi dal prendere atto che nel girone di ritorno l’attacco giallorosso sta segnando con il contagocce, appena dieci reti in undici partite, e che di conseguenza serviranno buona volontà e lavoro per rimediare ad una situazione che, se non mette a rischio il terzo posto visto che la Pianese, quarta classificata, è dietro di ben 14 punti, potrebbe compromettere un avvicinamento ai playoff che in pratica è già iniziato.
Detto questo, tra le poche notizie incoraggianti che arrivano dalla serata di Ascoli c’è la solida presenza di Giacomo Poluzzi tra i pali giallorossi. L’ex portiere del Sudtirol infatti ha intercettato tutto quello che poteva, incassando il primo gol sugli sviluppi di una sua bella parata ed il secondo dal dischetto, dopo un tiro molto angolato ma che l’ha visto intuire la conclusione di Galuppini. «Sapevamo – dice Poluzzi - che avremmo trovato una squadra in grande salute (nella classifica del girone di ritorno l’Ascoli è primo con 30 punti davanti all’Arezzo a quota 26, ndr) e con un’identità di gioco molto chiara con tante rotazioni, quindi molto difficile da affrontare in particolare sul proprio campo. Nel primo tempo ci siamo difesi bene e con umiltà a mio parere, poi l’episodio del loro gol ad inizio ripresa ha sbloccato la gara e così nel tentativo di pareggiare abbiamo lasciato più spazi ad un Ascoli che ha avuto altre opportunità ma ha raddoppiato solo su rigore nel recupero».
Poluzzi, quindi, dall’alto della sua esperienza non eccede in preoccupazioni ma pensa e guarda solo avanti: «Dobbiamo continuare a lavorare, siamo una realtà nuova per la Serie C con una società nuova e non c’è proprio bisogno di abbattersi, solo continuare a lavorare e cercare di fare più punti possibile fino al 18 aprile per arrivare ai play-off nella migliore condizione».
L’inserimento di Poluzzi a Ravenna, pur essendosi concretizzato nelle ultime ore del mercato invernale, può dirsi già perfettamente completato: «Nel Ravenna mi sono integrato subito bene, qui ho trovato un gruppo sano di grandi lavoratori e da parte mia ho portato la mia esperienza e il mio vissuto per dare una mano. Adesso, ripeto, oltre a lavorare bene dobbiamo recuperare gli infortunati e cercare una consapevolezza importante in chiave play-off. Senza, comunque, rinunciare a priori all’idea di poter essere ancora in lizza per il secondo posto».
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