Il Ravenna pesca un osso durissimo: la Salernitana e gli incroci roventi con Mandorlini

Al di là dell’esito del sorteggio, la buona notizia è che la porta della Salernitana (in campo all’Arechi domenica 17 alle 20, e 20.45 al Benelli mercoledì), forse la peggiore avversaria da affrontare in questo frangente, almeno non sarà difesa da Maniero. Il Ravenna e il suo popolo, infatti, mercoledì sono andati a dormire aspettando di fare sogni d’oro, ma è lecito che per qualcuno siano stati intervallati ad un incubo, sotto forma del portiere del Cittadella. La qualificazione dei giallorossi, del resto, è stata in bilico fino al minuto 96 del match di ritorno soprattutto per le prodezze di Maniero, mentre nel complesso delle due gare la superiorità giallorossa era stata evidente. Evidente ma alla fine concretizzata solo in due pareggi che hanno comunque sollecitato qualche riflessione e convinto ulteriormente che il miglior Ravenna è quello che fa la partita e colleziona occasioni da rete. Cosa che difficilmente sarà possibile nel secondo turno dei play-off nazionali, in pratica i quarti di finale della Serie C però l’indirizzo tattico giallorosso ormai è quello, lo schieramento di Andrea Mandorlini chiaro e quadrato, di conseguenza bisogna andare avanti su quella strada e percorrerla finchè non si dovesse trovare un avversario comunque superiore.

Cammino con precedente

Il sorteggio effettuato ieri da Fabio Pecchia ha sancito quindi lo scontro Salernitana-Ravenna ma non solo, perché ha anche definito che chi passerà il turno affronterà in semifinale la vincente di Union Brescia-Casarano con la prima al Benelli e infine, approdando all’eventuale finale, giocherà l’andata in casa e il ritorno fuori. Pure la Salernitana di Serse Cosmi comunque ha superato il primo turno nazionale, nel quale è entrata in scena come il Ravenna, col brivido, vincendo 3-2 a Caserta e pareggiando 1-1 all’Arechi con una rete nel recupero, ma si sarebbe qualificata anche con lo 0-1. C’è anche un precedente burrascoso che riguarda Andrea Mandorlini, risalente al 2011 ed ai play-off del Verona da lui allenato, con strascichi negli spogliatoi di Salerno e alla festa promozione dei veneti. Nello stesso periodo Davide Mandorlini stava passando dal Rimini al Ravenna e adesso, da diesse giallorosso, analizza il sorteggio: «Comunque quelle dei playoff sono tutte partite difficili e importanti, anche con il Cittadella sembrava poter essere più semplice ma poi siamo stati sotto per due volte dovendo rimontare. Adesso la Salernitana, una squadra molto importante che faceva la serie A fino a due stagioni fa. A Salerno hanno ambizioni notevoli e un pubblico eccezionale (lecito aspettarsi 20.000 spettatori domenica, ndr), sarà bello comunque giocare in una cornice simile. Come sempre adesso guardiamo di partita in partita, sarebbe stato bello poter ospitare tutti i tifosi di Salerno nella gara di ritorno e a proposito di pubblico debbo dire che ieri (mercoledì sera, ndr) è stato davvero eccezionale il Benelli gremito e tutto giallorosso. Per questa società è sicuramente una soddisfazione incredibile, che non può che renderci orgogliosi».

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