E’ molto presto per pensare ai play-off, ma il distacco dall’Arezzo suggerisce di prendere già in considerazione il piazzamento finale. Certamente fra i primi tre, a meno di un crollo clamoroso che porterebbe il Ravenna ad un quarto posto che adesso dista ben 13 punti. Ai giallorossi, quindi, basterebbero 17 punti sui 30 ancora in palio per arrivare terzi, ma solo se per assurdo la Next Gen facesse l’en plein. Quindi, il focus attuale è chiaramente di mantenere quel secondo posto che permetterebbe al Ravenna di entrare in scena solo ai quarti di finale, secondo turno dei play-off nazionali (sempre andata e ritorno e come testa di serie), evitando i primi due scontri dei play-off del girone B e il primo di quelli nazionali. Giungendo terzo, invece, la squadra del presidente Cipriani giocherebbe il primo turno del play-off nazionale, in pratica gli ottavi di finale. La vittoria sulla Juventus Next Gen è stata la terza, sempre ottenuta al Benelli, di un girone di ritorno che al momento non ha rispettato le aspirazioni del Ravenna dopo l’eccezionale rendimento di un’andata guastata soltanto in extremis dalla sconfitta di Pesaro.
Il Ravenna nel ritorno ha tirato il freno a mano
Ritorno sotto tono
Le cifre stanno a testimoniare di un cammino molto altalenante finora che da una parte ha dilatato il ritardo dall’Arezzo (da più uno a meno sette punti, ma con una partita in più) e dall’altra accorciato il vantaggio sull’Ascoli, che da quota sette si è ridotto alle attuali due lunghezze. Questa infatti la classifica delle prime nove giornate del girone di ritorno, esattamente la metà della fase discendente del campionato: Arezzo 19, Juventus Next Gen e Ascoli 18, Pianese 14, Campobasso, Torres e Ternana 13, Gubbio e Livorno 12, Ravenna 11, Bra 10, Perugia 9, Forlì e Sambenedettese 6, Guidonia e Vis Pesaro 4, Carpi e Pontedera 3. Come si vede, il Ravenna è solo al decimo posto nella graduatoria del girone di ritorno a metà del guado, un ritardo accumulato con le sconfitte esterne più (Campobasso e Bra) o meno (Ternana) discutibili, mentre al Benelli ha conquistato dieci dei dodici punti a disposizione, vincendo tre volte contro squadre della seconda metà della classifica e una, domenica scorsa, della prima metà. Da qui alla fine del campionato l’imperativo sarà quello di cercare di mantenere il secondo posto dalla rincorsa di un Ascoli che comunque, al pari dell’Arezzo, aveva affrontato la stagione con il chiaro obiettivo di salire in serie B e che potrebbe rivelarsi l’avversario più difficile ai play-off assieme al Catania. Potrebbe anche rivelarsi quasi decisivo lo scontro diretto di lunedì 9 marzo ad Ascoli, pur se i marchigiani proprio come il Ravenna dovranno ancora viaggiare ad Arezzo.
Il vice di Andrea Mandorlini
E’ il ravennate Claudio Rivalta, che dopo una lunga carriera da giocatore ha allenato nei vivai di Cesena, Spal e Bologna.