Il Ravenna e la fiducia mai vacillata su Anacoura

Dopo oltre 80 minuti trascorsi da spettatore, fatta eccezione per una conclusione dalla distanza bloccata nel primo tempo, sabato Joyce Francesco Anacoura è salito in cattedra nel finale di partita. Quando il Guidonia ha iniziato a spingere per cercare di raggiungere il pareggio, il portiere giallorosso si è opposto ai tentativi laziali nel migliore dei modi. Paradossalmente, le sue parate più difficili sono arrivate proprio qualche secondo prima della rete di Sannipoli.

Mai in discussione

Anacoura sta vivendo un campionato non banale, perché a qualche ottima partita si sono alternate alcune indecisioni che parte della tifoseria non ha gradito, mettendone in discussione la titolarità. La società invece, da parte sua, non ha mai considerato il portiere con doppio passaporto Italia e Seychelles come un problema, confermandogli la fiducia anche avendo un’alternativa esperta in casa come Borra e mentre girava la voce fantasiosa di Cragno. Anacoura ha sempre proseguito per la propria strada, senza patire condizionamenti esterni, come la prova di sabato ha dimostrato: «Conoscevamo tutti l’importanza di questa partita, l’abbiamo affrontata com’era giusto fare e personalmente sono contento che i miei interventi siano serviti a portare a casa 3 punti fondamentali. Non nascondo che c’è il rammarico di non aver fatto clean sheet e aver preso gol dopo un doppio intervento, però siamo stati bravi a reagire immediatamente e portarla a casa, quindi va benissimo così».

Dopo un successo l’aria è certamente migliorata in allenamento.

«I risultati inevitabilmente condizionano la nostra vita, venivamo da un momento in cui ci erano mancati e sapevamo che l’unica medicina era la vittoria, ma sappiamo anche che il cammino è lungo e pieno di insidie. Credo che la forza del nostro gruppo sia stata e stia nell’equilibrio. Sapevamo di non aver fatto ancora niente quando un mese fa eravamo primi, sappiamo che non bastano 4 partite andate male a farci dubitare della nostra forza e della bontà del nostro lavoro».

Insidia umbra

Venerdì il Ravenna è atteso da una trasferta ben più insidiosa di quanto non dica la classifica, perché il Perugia ha valori individuali superiori ai numeri attuali.

«Penso che nelle prossime 14 partite non ce ne sarà una facile. Per esempio venerdì giocheremo contro una rosa di assoluto valore, con giocatori anche di categoria superiore. Non guardiamo la classifica perché giochiamo contro il Perugia al Curi: questo basta e avanza per alzare al massimo la concentrazione e le motivazioni».

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