Tra i tanti capolavori di Lucio Dalla c’è sicuramente “La sera dei miracoli “, quella “da passare in 100.000 in uno stadio..”. Facciamo 5.000 questa volta, ma diciamo anche che i molti che chiedono al Ravenna il miracolo (sportivo, ovviamente) forse esagerano. Perché la rimonta del Ravenna sulla Salernitana, al netto della partita di andata, è parecchio difficile, ma non certo a livello di miracolo.
Il Ravenna ci deve credere: la remuntada è possibile
Cose da fare
Il menu del Ravenna è abbastanza scontato: chiudere a chiave la porta di Poluzzi come era successo a fine campionato e concretizzare al massimo le opportunità che certamente verranno create. Non è successo così nel secondo tempo di domenica, quando comunque la Salernitana non è sembrata imperforabile in difesa e deve ringraziare Donnarumma e la traversa sotto la curva di casa. Servirà quindi trovare qualcuno che si affianchi questa volta a Fischnaller in sede di realizzazione, e in questo senso gli inserimenti dei centrocampisti potrebbero risultare fondamentali. Andrea Mandorlini si è espresso cosi in sede di presentazione: «Giocheremo in pratica il secondo tempo della partita iniziata a Salerno, sono fiducioso in una buona prova della squadra come è successo nel secondo tempo dell’andata, dopo che invece avevamo avuto molte difficoltà nella prima frazione. Loro hanno avuto diverse occasioni nel primo tempo, noi invece abbiamo preso due gol da palla inattiva nel momento migliore della nostra gara. Riguardo a quelle reti va detto che loro hanno più centimetri di noi e li hanno sfruttati. Molti ragazzi non avevano mai giocato in un ambiente caldo e di categoria superiore come quello dell’ Arechi, da parte mia non ha pesato affatto il clima che mi ha riguardato. Domani (oggi, ndr) faremo una partita determinata per rimontare, cercando però di evitare disattenzioni in difesa senza concedere un tempo alla Salernitana come all’andata. Qualche novità potrebbe esserci, al di là dell’assenza di Viola, comunque la formazione la deciderò solo domani (oggi ndr) perché tra l’altro ci sono diverse opzioni, soprattutto a centrocampo. In questa circostanza la stanchezza della partita di andata e del lungo viaggio potrebbe pesare sicuramente, su di noi ma anche su di loro».
Avviso ai naviganti
Una considerazione doverosa infine, una specie di avviso ai naviganti quando il porto di approdo è vicino ma possibilmente non vicinissimo. Comunque vada a finire questa sera, la stagione del neopromosso Ravenna è decisamente da considerarsi un successo. Applausi quindi a società, giocatori e anche a Marco Marchionni e Andrea Mandorlini. Il primo ha fatto tanto per il Ravenna, il secondo pure. E non debbono esserci dubbi sulla sua conferma, con un mercato condiviso ovviamente con la società e che rispecchi le sue convinzioni tecnico-tattiche. Detto questo, bisogna crederci e provarci, spinti da un Benelli dove non ci sarà posto neanche per uno spillo e che si preannuncia bollente ed entusiasta come mai nel recente passato giallorosso.
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