Nel palinsesto televisivo dell’intera, prossima giornata di serie C, il big match del Benelli tra Ravenna e Spezia godrà sicuramente di una percentuale molto alta di audience, direttamente interessata o meno che sia. Nella prima fascia, anzi anche di più, ovvero quella più coinvolta, al primo posto in assoluto davanti al teleschermo ci sarà Ariedo Braida. Il vice presidente onorario giallorosso, infatti, dopo l’intervento chirurgico al quale si è sottoposto un mese fa sperava di accelerare molto i tempi per presenziare a questa gara, ma nonostante il decorso sia soddisfacente il consiglio specialistico di non affrettare le cose è stato seguito alla lettera.
Il diktat di Braida: “Ravenna, l’importante è non perdere”
Due risultati
Braida, ovviamente, durante questo periodo di assenza forzata da Ravenna ha seguito passo dopo passo le vicende della squadra e si è tenuto in contatto costante con le componenti societarie e quelle tecniche. Il suo panorama complessivo sulle cose giallorosse, insomma, resta aggiornato e competente come sempre. A cominciare da un pensiero importante a proposito della partita in arrivo: «Io dico che il campionato è ancora lunghissimo – dice – e tutto può sempre succedere, partita dopo partita. Per questo motivo non sono d’accordo sul fatto che il Ravenna sia assolutamente costretto a battere lo Spezia e piuttosto sostengo che una sconfitta vada evitata perché, anche se il passato insegna che in C i ribaltoni sono all’ordine del giorno, otto punti sarebbero comunque impegnativi da rimontare. Detto questo, mi aspetto un Ravenna concentrato e determinato, dal primo all’ultimo minuto».
Cose che Braida certamente non ha visto a Piancastagnaio, e in misura molto minore anche contro il Campobasso: «Domenica scorsa la squadra ha giocato una partita molto buona, non mi è piaciuto che abbia preso gol nella fase finale, probabilmente quando si è rilassata, perché a quel punto magari un’altra rete arrivata subito dopo poteva complicare una gara già vinta. Quanto alla sconfitta con la Pianese, quella è chiaramente arrivata per un po’ di sottovalutazione dell’avversario ma soprattutto per tantissimi errori singoli che troppi giocatori hanno commesso. Un modulo che aveva sempre dato buoni frutti e le scelte del tecnico non c’entrano proprio niente. Si è trattato della classica giornata storta che può sempre capitare nell’arco di un campionato, però anche per questo motivo io mi appello sempre alla concentrazione massima in ogni frangente, senza considerare la classifica dell’avversario».
Una classifica, per finire, che parla molto chiaro in vista del match di domenica prossima: «Sarò uno spettatore e tifoso molto attento, poi aspetterò non senza una legittima impazienza che arrivi il momento per tornare allo stadio e vivere il Ravenna in prima persona».
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