Già molto valido nella passata stagione, il Ravenna grazie all’operato dell’ultimo mercato ha effettuato quello che si dice un upgrade. E’ ulteriormente migliorato, in sostanza, in termini di lunghezza della rosa e soprattutto di qualità. A contribuire in modo importante ad innalzare il livello tecnico è stato senza dubbio lo sbarco in giallorosso di Daniele Casiraghi.
Casiraghi: “Scendere di categoria non è un problema se ti chiama il Ravenna”
Ricordi importanti
Casiraghi ha immediatamente impresso una svolta alla manovra offensiva del Ravenna, pur se negli anni da prolifico trequartista il neo giallorosso ha arretrato un po’ il suo raggio d’azione e adesso può giocare con profitto come mezzala o, all’occorrenza, anche davanti alla difesa. Contro il Perugia Casiraghi si è fatto vedere nella zona calda servendo due assist, il primo dei quali, trasformato in gol da Tenkorang ha sbloccato una partita che si stava per incanalare sul binario dello 0-0. La coopia Casiraghi-Tenkorang ha poi concesso il bis ad Ostia in occasione della rete che ha risolto il match. Casiraghi è arrivato a Ravenna direttamente dalla Serie B, categoria in cui ha giocato per quattro stagioni dopo aver conquistato la promozione con il Sudtirol dei record nella stagione 2021-2022: «Scendere di categoria non è un problema quando davanti hai un progetto importante come quello che c’è a Ravenna. Anzi, avere cambiato mi ha dato nuove motivazioni per cercar di far ancora meglio». A Ravenna, di quella squadra che vinse la Serie C subendo 9 reti in un intero campionato ha ritrovato Zaro e Fischnaller. Fra 3 giorni, invece, Casiraghi, che contro l’Atalanta Under 23 ha osservato un turno di riposo quasi completo entrando solo nel finale, ritroverà il Gubbio: «A Gubbio - racconta - ho giocato per quattro stagioni, tornando lì dopo un campionato (2014-2015, ndr) per restare poi per altri tre anni. Certamente della lunga esperienza con la maglia del Gubbio ho ricordi molto belli, quelli sono stati anni che mi hanno permesso di crescere molto sotto ogni aspetto. A Gubbio ho lasciato persone a cui sono ancora legato e che sento tuttora».
Nuovi orizzonti
Il turno di riposo quasi completo che Mandorlini gli ha “servito” domenica scorsa è stato anche funzionale al grande e qualitativo affollamento nel centrocampo del Ravenna: «La concorrenza fa bene a tutti perché tiene il livello di allenamento elevato e questo aspetto ti porta a dare sempre il massimo. Credo che la forza di questo gruppo sia proprio questa, chiunque giochi infatti riesce a fornire un rendimento notevole e grazie a questo sono sicuro che riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo».
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