Il Ravenna chiude una stagione davvero buona, e lo fa con un verdetto limpido anche dagli spalti. Il pubblico ha risposto in modo inequivocabile: in due anni le presenze medie sono più che raddoppiate.
Nella stagione 2023-24, l’ultima dell’era Brunelli, quando la squadra lottò fino all’ultimo per vincere la Serie D, la media fu di 1.768 spettatori. Nel 2024-25, sempre serie D di vertice, con la nuova proprietà Cipriani-Black Duck, già si era balzati a 3.158. Quest’anno, in Serie C, il salto è stato di quasi altri mille: 4.063 di media in campionato (di cui 2.735 abbonati).
È cambiata anche l’antropologia dello stadio. Molti più giovani, un pubblico più vivo, più caldo. L’entusiasmo ha toccato il suo apice nella prima parte del campionato: sei volte sopra i 4.000 nel girone di andata, due sold out contro Arezzo e Ascoli (4.995, capienza massima consentita), e diverse altre partite -Campobasso, Perugia, Ternana - vicine o sopra i 4.500. Poi, dopo il derby col Forlì (4.456 presenze), il ritorno ha portato otto gare tutte sotto quota 4.000. L’affievolirsi del sogno di vincere il girone ha portato via qualcuno, con il minimo di 3.355 presenti toccato contro il Guidonia. Ma i play-off hanno riacceso l’interesse e la voglia di calcio: 4.511 contro il Cittadella e nuovo tutto esaurito (4.995) contro la Salernitana.
La Curva Nord è stata quasi sempre sold out e ha stabilito con la squadra un rapporto speciale, quasi magnetico. Quel muro giallorosso ha certamente pesato sulle prestazioni: il Ravenna ha fatto più punti in casa di chiunque altro nel suo girone, Arezzo ed Ascoli compresi. La differenza con le migliori del campionato è maturata tutta in trasferta. E delle 27 reti segnate al Benelli, 18 sono arrivate proprio sotto la curva più calda. Numeri che non sembrano un caso.
Ora la riapertura dei Distinti darà nuovo respiro all’impianto e all’afflusso. La società continuerà a lavorare sul marketing per coinvolgere ancora di più. Il record di presenze medie resta ancora lontano: appartiene alla meravigliosa stagione 1996-97 in serie B, quella di Novellino in panchina e di Schwoch, Zauli e Buonocore in campo. Allora si arrivò a 6.010 presenze di media, ma in quel conto pesavano molto anche le tifoserie ospiti, basta pensare agli ottomila genoani che invasero Ravenna alla penultima giornata. Un’altra epoca. Ma quella di oggi è pronta a raccogliere la sfida.