Calcio serie C girone B, Ravenna, Motti scalpita: il peggio ormai è alle spalle

L’avvicinamento al derby col Forlì di domani, con il Benelli sold out già da giorni escludendo il settore ospiti, si sta ultimando per il Ravenna in modo corretto ma non senza problematiche. Gli allenamenti sono sempre intensi e all’insegna della concentrazione, però le ultime due sconfitte non hanno ovviamente tranquillizzato un ambiente che si ritrova oggi più che mai in difficoltà numerica a livello di attaccanti. E’ infatti ancora fuori causa Stefano Okaka, che sta recuperando ma non lo farà in tempo per sabato, e poi la pubalgia ha comunque complicato parecchio gli orizzonti di Abdel Zagrè e Matteo Motti. Se il primo sembra comunque destinato a partire per trovare il minutaggio adeguato a farlo crescere, con il Forlì che potrebbe essere una delle società interessate, l’ex centravanti del Tau Altopascio ha stretto per settimane i denti per cercare di dare comunque un contributo ad una squadra che continua a poter contare solo sull’accoppiata formata da Luciani e Spini.

Intoppi risolti

Sembrava avviata nel migliore dei modi la stagione di Motti e con essa anche il battesimo in serie C dopo una lunga carriera tra i Dilettanti, ma dopo un avvio molto promettente è arrivata la pubalgia a tarpare le ali del centravanti toscano. Ora, però, la situazione sembra in miglioramento: «Il rientro sta procedendo bene - dice infatti Motti - ho avuto alcuni intoppi ma era tutto nella norma e già messi in conto potessero uscire, credo e sono sicuro che piano piano riuscirò ad entrare in forma e ritornare ai livelli di prima se non di più, perché ovviamente la voglia di dimostrare ora è veramente tanta».

Il Ravenna arriva da un grande girone di andata ma anche da due sconfitte: «Penso che le ultime due partite siano state comunque positive, abbiamo avuto sempre il pallino del gioco creando diverse occasioni che non siamo riusciti a sfruttare nel migliore dei modi e perdendo soprattutto a causa di episodi. Dobbiamo rimboccarci le maniche e ritornare sui passi di prima, con serenità, calma, ma anche con più cattiveria e fame di prima».

Vigilia di derby, allora, e attesa palpabile in città: «Ovviamente si sente che è la settimana del derby, si respira nell’aria e c’è tanta voglia soprattutto di prenderci la vendetta sportiva per la partita dell’andata. Tutte le gare sono importanti e valgono sempre tre punti, ma è l’occasione giusta per riprendere il cammino, regalare una gioia ai tifosi e continuare a seguire l’obiettivo che ci siamo prefissati».

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